A Isola del Gran Sasso apre il Museo dello sviluppo sostenibile con un'opera di Giuseppe Stampone ICON_SEP Print ICON_SEP
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we are the planetSarà allestito all'interno del Museo delle acque del Parco Gran Sasso Monti della Laga, a San Pietro di Isola, un "Museo sullo sviluppo sostenibile". L'iniziativa nasce nell'ambito del progetto europeo "We are the planet", ideato dall'associazione "Solstizio" (con la quale collabora l'artista Giuseppe Stampone) e portato avanti come capofila dalla Provincia. Oltre al presidente Catarra, era presente in giornata alla presentazione di questa novità anche Arturo Diaconale, presidente del Parco. I due hanno quindi sottoscritto il protocollo d'intesa che consentirà l'apertura del Museo e l'installazione al suo interno della struttura multimediale, sperimentazione artistica di Giuseppe Stampone (artista locale ma che espone in diverse parti del mondo) e di Derrich De Kerckhove (docente di sociologia della Comunicazione alla Federico II di Napoli): "Un progetto suggestivo e ambizioso che si muove su un binario che ci sta particolarmente a cuore, quello dello sviluppo sostenibile, un tema che ci vede protagonisti in Europa con molte iniziative come il Patto dei Sindaci – ha affermato il presidente Valter Catarra - in questo caso, grazie all'associazione Solstizio e alla sensibilità di Stampone, si coniugano aspetti quali creatività, innovazione e progettualità in nome della salvaguardia dei valori ambientali. Con il Parco abbiamo trovato un'immediata condivisione che vorrei allargare anche ad altri progetti che ci hanno presentato, come quello del Parco faunistico a Casale San Nicola".

Con "We are the planet" migliaia di bambini e centinaia di docenti, nei quattro Paesi partner (Italia, Spagna, Slovenia, Cipro) hanno avuto modo di lavorare sugli scenari e sulle problematiche dello sviluppo sostenibile sperimentando nuovi linguaggi e dando vita a quattro Centri interattivi (uno presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione all'Università di Teramo) e ad una serie di Musei aperti in aree naturali e protette o di particolare valenza ambientale: "Sarà un "museo aperto" - ha sottolineato Arturo Diaconale - perché a noi non piacciono i musei chiusi: quelli che prima vengono inaugurati e poi per mancanza di risorse o personale non riescono a vivere. Il museo dello sviluppo sostenibile si avvarrà delle strutture e delle professionalità che usiamo per il Museo delle acque e ritengo che possa conferire un valore aggiunto al progetto che stiamo portando avanti con passione: quello di realizzare un vero e proprio Parco faunistico, aperto al pubblico, nell'area di Casale San Nicola".

Alla firma del protocollo erano presenti anche il direttore del Parco, Marcello Maranella, Emidio Sciannella e Maria Cristina Palombieri dell'associazione Solstizio: "Etica prima che estetica, la nostra formula neo dimensionale, ideata con l'associazione Solstizio, è costruita sulla interazione fra arte, new media, didattica e ambiente – ha spiegato Giuseppe Stampone – non credo al monumento ma all'opera che si trasfigura con lo sguardo dello spettatore. Ho iniziato lavorando sull'acqua e per noi ambiente e sviluppo sostenibile sono elementi di ispirazione artistica e personale: grazie alla tecnologia oggi è possibile un dialogo planetario praticamente a costo zero e anche luoghi difficili e impervi, come le aree montane, diventano glocal grazie alla rete".
  
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