Castellalto, concluso con successo lo stage di difesa personale di Krav Maga ICON_SEP Print ICON_SEP
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5fa98326 8e48 4e00 8539 7bfd0fc2662fI 32 partecipanti hanno imparato a valutare, evitare e arginare episodi che possono trasformarsi in un’aggressione

Si è concluso ieri, venerdì 24 giugno, nella palestra comunale di Petriccione, lo stage di difesa personale e di prevenzione di atti di violenza promosso dall'associazione Krav Maga Nord Ovest con il patrocinio del Comune di Castellalto. Per cinque giorni consecutivi, ciascuno con quattro ore di addestramento intensivo, i 32 partecipanti al corso hanno seguito lezioni teoriche e pratiche per aumentare la propria sicurezza personale, spaziando dalle tecniche di reazione e difesa alla valutazione delle situazioni di rischio e alla prevenzione dei pericoli.

Donne e uomini, ma anche una decina di giovani tra i 13 e i 17 anni, hanno preso parte allo stage che ha insegnato loro come prevenire e gestire aggressioni ed atti di violenza, dissuadere e smontare comportamenti violenti. Particolare attenzione è stata posta verso il bullismo, visto i recenti episodi segnalati in provincia, così come alle tecniche anti scippo e anti aggressione in vari livelli e contesti. Al termine del corso, i partecipanti hanno ricevuto un diploma di frequenza, consegnato dai tre istruttori, tutti esperti riconosciuti dal Coni, tra cui figurano Tito Petronio e Massimo Delfino.

«Non ci aspettavamo tutta questa partecipazione, visto il caldo e gli orari intesi. Invece abbiamo raggiunto il massimo delle iscrizioni», ha commentato Katia Di Sabatino, organizzatrice dell’iniziativa, «Tutti i partecipanti sono rimasti entusiasti e ci hanno chiesto di ripeterlo, cosa che faremo con molta probabilità a partire da settembre, ma con modalità diverse. Un ringraziamento va a Lucia Verticelli, per il suo apporto indispensabile all’organizzazione dello stage, al sindaco Vincenzo Di Marco e al vicesindaco Domenico Saccomandi, e a tutti gli sponsor e le associazioni che ci hanno sostenuto».

Esercizi tecnici e comportamentali basati sul sistema di combattimento ravvicinato e autodifesa di origine israeliana Krav maga, teoria e “pillole” psicologiche hanno completato le lezioni di uno stage rivolto soprattutto alla prevenzione di comportamenti violenti. Come ribadito in più occasioni dagli stessi istruttori, l’obiettivo era quello di insegnare le principali tecniche di autodifesa che non hanno un carattere di “offesa” ma di “difesa”, da utilizzare non per aggredire, ma soltanto per evitare che eventuali situazioni possano sfociare in vere e proprie aggressioni e causare danni fisici.

  
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