| Teramo – Sambenedettese 1 – 1: il record di presenze al Comunale non basta, la vittoria sfuma nel finale! | | Stampa | |
| Domenica 19 Febbraio 2012 19:13 |
Se non avessi saputo che si trattava del bigmatch di serie D, avrei tranquillamente pensato di assistere a un incontro di almeno un paio di categorie superiore. Teramo e Sambenedettese infatti si sono affrontate davanti ad una cornice di pubblico eccezionale (circa 5000 i presenti, record per il nuovo stadio di Piano D'Accio) ed anche in campo le due squadre non hanno deluso le aspettative. Non che sia stata una partita molto spettacolare, ma l'intensità e l'agonismo riversati sul terreno di gioco hanno regalato emozioni fino all'ultimo istante. Ne è venuto fuori un pareggio (1-1), risultato sostanzialmente giusto per quello che si è visto durante i 90', anche se il Teramo ha qualcosa da recriminare per l'ingenuità commessa da Chovet in occasione del calcio di rigore concesso alla Samb a un quarto d'ora dal termine. Nei biancorossi c'è Laboragine dal primo minuto al posto dell'infortunato Borrelli, mentre Traini sostituisce lo squalificato Valentini. Palladini invece recupera Carteri e Di Vicino e li manda in campo sin dall'inizio.Nei primi minuti il match è piuttosto bloccato, l'importanza della posta in palio si fa sentire e le due squadre badano sopratutto a non scoprirsi. Tuttavia è sempre il Teramo a fare possesso palla, attaccando spesso sull'asse di destra formato da Ciampi e Petrella. Ed è proprio il folletto pescarese l'uomo più ispirato tra i biancorossi; dai suoi piedi infatti partono le iniziative più interessanti del primo tempo (un paio di tiri da fuori area e diverse superiorità numeriche grazie ai dribbling). La Samb risponde affidandosi spesso e volentieri alle giocate di Napolano sulla sinistra, e a qualche combinazione tra Di Vicino e Pazzi. Al 14' c'è il primo episodio dubbio della gara: Ferrani colpisce di testa sugli sviluppi di un corner, Di Vincenzo non trattiene e Bucchi spedisce in rete, ma il gol viene annullato dall'arbitro per carica al portiere. Le situazioni più pericolose il Teramo le crea proprio su situazione di calcio d'angolo, e questa sarà una costante per tutto l'incontro. E infatti la ripresa si apre con due corner consecutivi: sugli sviluppi del primo, il colpo di testa di Speranza scheggia la traversa (49'), ma sul secondo (50') i biancorossi trovano la rete del vantaggio. Laboragine pesca Ciampi che spizza di testa e trova la risposta di Di Vincenzo, sulla respinta però il più lesto a mettere in porta è il solito Andrea Bucchi. Il gol fa esplodere lo stadio e sembra spezzare definitivamente il grande equilibrio, portando la gara sui binari più congeniali al Teramo. Ma non sarà così. Dopo il vantaggio i biancorossi mollano un pò la presa abbassando troppo il baricentro (complice anche l'uscita di scena di un affaticato Petrella), e concedendo campo alle avanzate ospiti. La Samb, pur non creando grosse occasioni, comincia a credere nel pareggio e spinge con tutti gli uomini. Al 65' Carteri "pizzica" la traversa con un gran tiro al volo dai 30 metri; i biancorossi hanno invece a disposizione qualche contropiede ma non mostrano il cinismo giusto per chiudere i conti. E la Samb ne approfitta prontamente. Al 75' Puglia fugge sulla destra e, appena entrato in area, frena la sua corsa per provocare il contatto con Chovet. Il terzino biancorosso travolge ingenuamente l'avversario, inducendo il direttore di gara a concedere il calcio di rigore. Dal dischetto Di Vicino fa 1-1, rimettendo tutto in discussione. Nel finale però le due squadre non hanno più la forza (o forse il coraggio) di spingere sull'acceleratore. L'ultima emozione la regala Vitone con un bel tiro da limite che sfiora il palo proprio al 93'. Sarebbe stato forse il gol che chiudeva il campionato. E invece la Samb con questo risultato rimane a -4 dalla capolista Teramo, mentre l'Ancona (3-1 al Real Rimini) ne approfitta per accorciare a -5. La strada verso i professionisti è ancora lunga.Luca Graziani 1368 visite |

Se non avessi saputo che si trattava del bigmatch di serie D, avrei tranquillamente pensato di assistere a un incontro di almeno un paio di categorie superiore. Teramo e Sambenedettese infatti si sono affrontate davanti ad una cornice di pubblico eccezionale (circa 5000 i presenti, record per il nuovo stadio di Piano D'Accio) ed anche in campo le due squadre non hanno deluso le aspettative. Non che sia stata una partita molto spettacolare, ma l'intensità e l'agonismo riversati sul terreno di gioco hanno regalato emozioni fino all'ultimo istante. Ne è venuto fuori un pareggio (1-1), risultato sostanzialmente giusto per quello che si è visto durante i 90', anche se il Teramo ha qualcosa da recriminare per l'ingenuità commessa da Chovet in occasione del calcio di rigore concesso alla Samb a un quarto d'ora dal termine. Nei biancorossi c'è Laboragine dal primo minuto al posto dell'infortunato Borrelli, mentre Traini sostituisce lo squalificato Valentini. Palladini invece recupera Carteri e Di Vicino e li manda in campo sin dall'inizio.
Dopo il vantaggio i biancorossi mollano un pò la presa abbassando troppo il baricentro (complice anche l'uscita di scena di un affaticato Petrella), e concedendo campo alle avanzate ospiti. La Samb, pur non creando grosse occasioni, comincia a credere nel pareggio e spinge con tutti gli uomini. Al 65' Carteri "pizzica" la traversa con un gran tiro al volo dai 30 metri; i biancorossi hanno invece a disposizione qualche contropiede ma non mostrano il cinismo giusto per chiudere i conti. E la Samb ne approfitta prontamente. Al 75' Puglia fugge sulla destra e, appena entrato in area, frena la sua corsa per provocare il contatto con Chovet. Il terzino biancorosso travolge ingenuamente l'avversario, inducendo il direttore di gara a concedere il calcio di rigore. Dal dischetto Di Vicino fa 1-1, rimettendo tutto in discussione. Nel finale però le due squadre non hanno più la forza (o forse il coraggio) di spingere sull'acceleratore. L'ultima emozione la regala Vitone con un bel tiro da limite che sfiora il palo proprio al 93'. Sarebbe stato forse il gol che chiudeva il campionato. E invece la Samb con questo risultato rimane a -4 dalla capolista Teramo, mentre l'Ancona (3-1 al Real Rimini) ne approfitta per accorciare a -5. La strada verso i professionisti è ancora lunga.







