| Teramo Calcio – Angolana 4 – 0: rientra Masini e si rivede il Teramo “schiacciasassi”! | | Stampa | |
| Domenica 29 Gennaio 2012 18:30 |
Ancora una goleada, ancora un Teramo incontenibile e spietato tra le mura amiche. Ma va detto che il successo odierno (4-0 all'Angolana), ha una storia completamente diversa rispetto alle comode affermazioni precedenti. I biancorossi infatti nel primo tempo fanno fatica a sbloccare il risultato, ma nella ripresa beneficiano dell'ingresso in campo di Masini, che con la sua verve spacca in due la difesa ospite girando di fatto la gara. Cappellacci conferma Speranza in difesa al fianco di Ferrani, e sceglie il tandem d'attacco Bucchi-Arcamone. L'Angolana, imbottita di giovani, risponde con un prudente 4-5-1 col quale nei primi 45' chiude praticamente tutti gli spazi. Inizialmente il Teramo fa molto possesso palla, ma non riesce a sfondare. Borrelli arriva spesso sul fondo difettando però in fase di rifinitura, mentre il giovane Petrella è poco coinvolto nella manovra. Inoltre Bucchi e Arcamone non riescono a duettare come vorrebbero, finendo spesso e volentieri nella trappola del fuorigioco. Al 24' e al 28' però i biancorossi collezionano due palle-gol molto pericolose: prima Borrelli calcia al volo dal limite sfiorando il palo, poi Arcamone dopo una bella azione corale evita l'offside e salta il portiere. La sua conclusione da posizione defilata termina sulla parte esterna del palo. Ci vuole altro per scardinare il fortino ospite, e così si va al riposo sullo 0-0.Dagli spalti si ha comunque la sensazione che una volta trovato il vantaggio, il compito dei biancorossi diventerà molto agevole. E infatti sarà proprio così. Nella ripresa il clichè è lo stesso; il Teramo fa la partita senza rendersi particolarmente pericoloso, e l'Angolana rimane rintanato dietro a chiudere tutti i varchi. Ci vorrebbe una giocata che cambi le sorti del match, o uno scossone da parte di qualche elemento. E così l'ingresso in campo di Masini al posto di uno spento Arcamone produce i frutti sperati, cambiando completamente ritmo alla gara. Nel giro di dieci minuti (tra 69' e 79') il Teramo va a segno ben 4 volte e chiude i giochi. La rete del vantaggio è merito di Bucchi, che su azione d'angolo sfrutta una sponda di Ciampi per depositare in rete. Poi inizia il Masini- show: l'attaccante argentino sfiora il raddoppio un paio di volte, poi serve a Bucchi il pallone giusto per il 2-0 (73'). Due minuti più tardi fugge in contropiede procurandosi il rigore e la relativa espulsione del portiere. Dal dischetto Laboragine (subentrato a Borrelli) fa 3-0. Manca solo il sigillo di Masini, che prontamente giunge al 79', ancora su azione di contropiede. Finisce dunque 4-0, col Teramo che si presenta alla sosta del campionato con ancora quattro punti di vantaggio sulla Sambenedettese (uscita vincente 2-1 dalla trasferta di Riccione). Luca Graziani 1488 visite |

Ancora una goleada, ancora un Teramo incontenibile e spietato tra le mura amiche. Ma va detto che il successo odierno (4-0 all'Angolana), ha una storia completamente diversa rispetto alle comode affermazioni precedenti. I biancorossi infatti nel primo tempo fanno fatica a sbloccare il risultato, ma nella ripresa beneficiano dell'ingresso in campo di Masini, che con la sua verve spacca in due la difesa ospite girando di fatto la gara. Cappellacci conferma Speranza in difesa al fianco di Ferrani, e sceglie il tandem d'attacco Bucchi-Arcamone. L'Angolana, imbottita di giovani, risponde con un prudente 4-5-1 col quale nei primi 45' chiude praticamente tutti gli spazi. Inizialmente il Teramo fa molto possesso palla, ma non riesce a sfondare. Borrelli arriva spesso sul fondo difettando però in fase di rifinitura, mentre il giovane Petrella è poco coinvolto nella manovra. Inoltre Bucchi e Arcamone non riescono a duettare come vorrebbero, finendo spesso e volentieri nella trappola del fuorigioco. Al 24' e al 28' però i biancorossi collezionano due palle-gol molto pericolose: prima Borrelli calcia al volo dal limite sfiorando il palo, poi Arcamone dopo una bella azione corale evita l'offside e salta il portiere. La sua conclusione da posizione defilata termina sulla parte esterna del palo. Ci vuole altro per scardinare il fortino ospite, e così si va al riposo sullo 0-0.







