| No ai tagli all'istruzione, per 4 scuole teramane è autogestione |
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Martedì 13 Novembre 2012 |
Sono quattro gli istituti teramani di scuola secondaria che hanno scelto la strada dell'autogestione per esprimere il dissenso verso la politica attuata dal Governo verso il loro mondo. La stagione dei tagli all'istruzione inaugurata dall'allora Ministro Gelmini non sembra volgere al termine e il malcontento continua a serpeggiare. Ma non ci sono solo studenti a protestare. Stavolta si aggiungono anche professori in sciopero dagli scrutini, universitari che organizzano sit-in e una manifestazione prevista in città per venerdì 16 novembre. Le scuole teramane che stanno adottando questa forma di protesta sono il Liceo Classico, l'Istituto G. Milli, il Liceo Scientifico Einstein e il Liceo Scientifico Delfico. Una forma di protesta che punta il dito sul progetto di Legge 953 ex Aprea, e sui tagli all'istruzione previsti al suo interno. Non si esclude poi, che altre scuole decidano di seguire l'esempio tracciato. All'istituto superiore Di Poppa-Rozzi intanto, i docenti hanno trovato l'intesa con la quale assicurare l'insegnamento obbligatorio ma non le attività complementari ed extracurriculari. 861 visite |


Sono quattro gli istituti teramani di scuola secondaria che hanno scelto la strada dell'autogestione per esprimere il dissenso verso la politica attuata dal Governo verso il loro mondo. La stagione dei tagli all'istruzione inaugurata dall'allora Ministro Gelmini non sembra volgere al termine e il malcontento continua a serpeggiare. Ma non ci sono solo studenti a protestare. Stavolta si aggiungono anche professori in sciopero dagli scrutini, universitari che organizzano sit-in e una manifestazione prevista in città per venerdì 16 novembre. 







