La minoranza solidale con Cavallari
04-03-2010 Ore 11:10
La lunga seduta del Consiglio Comunale di Teramo del 2 marzo sull’approvazione del bilancio si è conclusa in un clima di ostilità e arroganza che nulla ha a che fare con un consesso civile e democratico. Nel lungo dibattito che ha visto i consiglieri comunali impegnati in attente e doverose disamine riguardo il fondamentale documento di previsione di bilancio, tra l’altro caratterizzato dal notevole incremento di costi e oneri da far pagare ai cittadini teramani, ripetuti sono stati gli interventi di più di un assessore e consigliere di maggioranza con atteggiamenti arroganti e gesti e termini irrispettosi di tutta la minoranza.
Ciò attiene allo stile di questa amministrazione, ormai noto alla cittadinanza teramana, tipico di chi non tollera alcun disturbo al manovratore. Ben più grave invece l’aggressione verbale e tesa allo scontro fisico, operata da un facinoroso estraneo al consiglio comunale, noto supporter del centrodestra locale e regionale, nei confronti del capogruppo del Partito Democratico, il quale, completata la dichiarazione di voto ricca di argomentazioni critiche sull’eccessivo aumento delle imposte comunali, è stato appunto apostrofato e insultato, tra l’indifferenza di Sindaco e Presidente del Consiglio. Quest’ultimo, invece di applicare il regolamento che prevede il silenzio del pubblico e l’allontanamento di chiunque turbi i lavori d’aula, ha lasciato fare tra gli sghignazzi dei consiglieri di maggioranza. La misura è colma, si ritiene necessario a questo punto scrivere al Prefetto per far sì che il Consiglio Comunale di Teramo torni a essere il luogo della democrazia, del confronto civile e del rispetto reciproco e non il luogo di espressione dei comprovati istinti plebei dei sodali del centrodestra locale. La nobile tradizione civile di Teramo impone, anche a chi non ne è naturalmente capace, di mantenere un atteggiamento consono alla storia politica della città e a un minimo di educazione.
I Gruppi Consiliari di Minoranza
Comune di Teramo
Condividi:
