LETTERA APERTA AL SINDACO DI TERAMO
14-09-2009 Ore 19:39
Riportiamo di seguito la lettera inviata dall’associazione culturale Quartiere Gammarana indirizzata a Maurizio Brucchi, sindaco di Teramo:
“Prendiamo atto e ci fa molto piacere dell’attenzione che questa amministrazione comunale dedica ai pedoni e alle piste ciclabili.
Da sempre la nostra Associazione Culturale è stata sensibile al tema della vivibilità, della qualità della vita, della cura dell’arredo e degli spazi verdi della Gammarana.
Ripensiamo alle tante denunce mediatiche per la rimozione della copertura in eternit alla ex Villeroy, alla forte presa di posizione per il completamento dell’ex Area Gavini, ora Città della Scienza, alle denunce quotidiane di quanti utilizzano i contenitori di rifiuti alla Gammarana come punto di messa a terra di qualunque scarto; all’uso indiscriminato degli spazi verdi, rimasti come WC all’aperto per i propri animali domestici, al coinvolgimento delle scuole attraverso il progetto “Gammarana tra arte, cultura e sport”, con il fine condiviso di dare nuova vita ai muri abbandonati del vecchio nucleo industriale con i segni dei bambini, come traccia di una forte attenzione ai luoghi che ci appartengono.
Ripensiamo alla nostra idea del percorso vita, come inizio di un progetto che non poteva non essere complessivo e che ha visto la prima fase come la realizzazione di un percorso ciclopedonale.
Ci chiediamo come sia possibile non assecondare chi si è sempre impegnato per far crescere la qualità dei luoghi attraverso un “logo comune” di una comune finalità: “UN QUARTIERE ILLUMINATO PER UNA CITTA’ ILLUMINATA”.
Invece il risultato è stato quello dello smembramento del percorso ciclo -edonale a vantaggio del parcheggio selvaggio delle autovetture per dare il contentino a quanti non vogliono percorrere a piedi qualche decina di metri.
Ma non solo, l’azione che abbiamo sempre denunciato è stata la volontà di realizzare, nuovamente al posto del percorso vita, il parcheggio a favore di quelli che frequentano il Circolo Tennis.
Ci rendiamo partecipi della difficoltà di quanti “praticano sport”, come segno per una migliore qualità della vita, ad abbandonare il proprio mezzo a petrolio o derivati poco distante dal luogo sportivo.
Siamo convinti che il percorso vita deve essere collegato al percorso del parco fluviale, come espressione progettuale ed urbanistica dei cittadini della Gammarana, come realizzazione naturale di quella vocazione sportivo/ricreativa, accreditata dagli “amanti del footing” e della salute, dai cittadini piccoli e grandi che potrebbero fruire di un’area attrezzata per la sosta relax/picnic.
Ma non solo: la pista ciclo pedonale deve proseguire verso il mare! Quale migliore occasione per il suo inserimento all’interno del progetto di finanza annunciato, che condividiamo, per l’area Acquaviva?
Certo che il progetto di finanza sopra enunciato scricchiola con lo svincolo alla Gammarana così come progettato, ma su questo torneremo presto.
Noi sosteniamo che la Gammarana è una delle zone più belle di Teramo.
Un campo di atletica leggera ristrutturato, diverse palestre, il Centro sportivo tennis, il Centro sportivo Acquaviva sono i punti di partenza e di arrivo lungo tutta l’area degli amanti dello sport e del footing, cioè di persone, anziani e giovani, che amano la qualità della vita, lo sport. Sono il simbolo di una città a dimensione di persona.
Il modello comportamentale sin qui adottato è l’alternativa ad un progetto con una visione d’insieme, appunto urbanistica, della Gammarana; quindi quello che ci attende è un progetto spezzatino architettonico/urbanistico del luogo.
Lo “spezzatino”, la logica dell’inserire alla rinfusa ciò che capita significa aggiungere caos a caos, è la rinuncia della politica ad esercitare il suo ruolo: progettare e rendere operativo un progetto di città.
È la fine di un qualsiasi “Progetto Gammarana”; è la deriva urbanistica di un’area, che da ex-industriale si avvia a diventare contenitore caotico di tutto e di più.
Il Presidente
Ing. Alfonso Marcozzi”
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