Scioglimento del BIM. Zunica (IdV) è a favore: “Le funzioni, e quindi le risorse, possono passare ai Comuni” | Stampa |
Sabato 04 Febbraio 2012 18:29
In questi giorni si continua a parlare del Consorzio Bacino Imbrifero Montano e dell'interevnto di alcuni sindaci della provincia a favore dello scioglimento del BIM. Sull'argomento dice la sua Giuseppe Zunica, coordinatore dell'ìItalia dei Valori di Civitella del Tronto: "Entro l'otto febbraio i Comuni che fanno parte dei B.I.M. (Bacini Imbriferi Montani) devono esprimere, in base alla Legge Regionale n.25 del 3 Agosto 2011, un parere sul loro eventuale scioglimento. I B.I.M. della Provincia di Teramo sono due: Val Vomano-Tordino e quello del Tronto, e consorziano 26 Comuni fra cui il nostro; entrambi aderiscono alla Federbim, consorzio nazionale istituito nel 1962. Gestiscono risorse per oltre 3 Milioni di euro che provengono dal sovra canone che l'Enel paga affinchè possa sfruttare l'acqua per la produzione di forza motrice. Canone che da inizio anno è aumentato passando da euro 21,08 a euro 22,13 per potenze fino a 3000 KW e da euro 28,00 a euro 29,40 per potenze superiori a 3000 KW. Circa i 2/3 dei soldi incamerati servono per mantenere gli apparati che contano n.6 dipendenti: n.4 per il B.I.M. Vomano-Tordino e n. 2 per il B.I.M. Tronto. La loro attività riguarda prevalentemente la sponsorizzazione di manifestazioni artistiche, culturali, gastronomiche; la rappresentanza in alcuni consorzi: Ente Porto Giulianova, Consorzio Sviluppo Industriale Provincia di Teramo; G.A.L.; Consorzio Gran Sasso; Consorzio Ceramica di Castelli; e infine danno qualche contributo per la realizzazione di scuole, ostelli e strade".

Ed è per questo motivo che Zunica pone dubbi sulla necessità di tenere in vita questo Ente in un periodo di crisi come l'attuale: "Apprezziamo il coraggio e l'onestà intellettuale dei tre sindaci del teramano che hanno posto il problema evidenziando che oramai questi enti non hanno più modo di esistere, e che le mansioni da loro svolte possono essere benissimo convogliate ai comuni, facendo pervenire loro un'equa ripartizione delle risorse in modo da rimpinguare le esanimi casse comunali permettendo così un vero ed efficace reinvestimento sul territorio. Ci stupisce la scarsa attenzione che i partiti di maggioranza e di opposizione che attualmente egemonizzano il quadro politico locale hanno prestato all'argomento".
  
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Caro diario...

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