| Mobilitazione nazionale contro le dimissioni in bianco: anche Teramo c'è! | | Stampa | |
| Mercoledì 22 Febbraio 2012 12:33 |
In occasione della giornata di mobilitazione nazionale contro le dimissioni in bianco, anche Teramo si attiva. Le locali sezioni di CGIL CISL e UIL, insieme al Comitato Se Non Ora Quando di Teramo, la Consigliera di Parità della Provincia e la Commissione Pari Opportunità provinciale invieranno al Prefetto Soldà una nota con la quale si chiederà di condividere la battaglia civile nata per debellare il problema delle dimissioni in bianco. Un'istanza da inoltrare direttamente alla Ministra Fornero: "L'iniziativa - si legge in un comunicato congiunto - ha l'obiettivo di sensibilizzare il Paese sulla necessità che questa pratica medioevale venga abolita e nasce dalla volontà di 188 donne che hanno promosso l'appello "188 firme per la legge 188" e dalle 14 donne, rappresentanti di tutto il mondo del lavoro, del giornalismo, della politica, dei movimenti, dei partiti, della scienza, della scuola, che hanno firmato l'appello contro le dimissioni in bianco. La legge 188 era stata approvata nel 2007 per impedire le "dimissioni in bianco", illegittime ma ampiamente usate dai datori di lavoro al momento dell'assunzione delle donne. Una pratica indecente che non ha uguali in Europa, utilizzata per "cautelarsi" nel caso di eventuali gravidanze. La Legge 188 prevedeva che qualunque dimissione volontaria dal lavoro dovesse essere compilata su moduli numerati e datati, così da rendere impossibile quella firma di finte dimissioni estorta al momento dell'assunzione".Ma il fenomeno ha avuto purtroppo una recrudescenza negli ultimi anni: "La legge - prosegue la nota - è stata cancellata nel 2008 e il fenomeno delle dimissioni in bianco è lievitato: ad oggi, sono state 800mila le donne costrette ad abbandonare il lavoro attraverso le dimissioni in bianco, il 90% è la percentuale di casi in cui le dimissioni forzate sono arrivate in seguito ad una gravidanza, il 53% avviene in aziende con meno di 15 dipendenti, l'80% è la percentuale dei casi che se anche denunciati è impossibile da perseguire. Per queste ragioni, i firmatari del presente documento chiedono al Prefetto di Teramo di accogliere positivamente la loro richiesta e di portarla ai più alti livelli delle istituzioni politiche affinché venga individuato con urgenza un nuovo percorso legislativo". 354 visite |

In occasione della giornata di mobilitazione nazionale contro le dimissioni in bianco, anche Teramo si attiva. Le locali sezioni di CGIL CISL e UIL, insieme al Comitato Se Non Ora Quando di Teramo, la Consigliera di Parità della Provincia e la Commissione Pari Opportunità provinciale invieranno al Prefetto Soldà una nota con la quale si chiederà di condividere la battaglia civile nata per debellare il problema delle dimissioni in bianco. Un'istanza da inoltrare direttamente alla Ministra Fornero: "L'iniziativa - si legge in un comunicato congiunto - ha l'obiettivo di sensibilizzare il Paese sulla necessità che questa pratica medioevale venga abolita e nasce dalla volontà di 188 donne che hanno promosso l'appello "188 firme per la legge 188" e dalle 14 donne, rappresentanti di tutto il mondo del lavoro, del giornalismo, della politica, dei movimenti, dei partiti, della scienza, della scuola, che hanno firmato l'appello contro le dimissioni in bianco. La legge 188 era stata approvata nel 2007 per impedire le "dimissioni in bianco", illegittime ma ampiamente usate dai datori di lavoro al momento dell'assunzione delle donne. Una pratica indecente che non ha uguali in Europa, utilizzata per "cautelarsi" nel caso di eventuali gravidanze. La Legge 188 prevedeva che qualunque dimissione volontaria dal lavoro dovesse essere compilata su moduli numerati e datati, così da rendere impossibile quella firma di finte dimissioni estorta al momento dell'assunzione".







