Golden Lady di Basciano: chiudono due reparti e 40 dipendenti vanno in cassa integrazione | Stampa |
Venerdì 03 Febbraio 2012 18:44
golden-ladyCassa integrazione per 40 dipendenti, contratto di solidarietà e incentivi alla mobilità volontaria. In estrema sintesi sono questi gli argomenti principali, dibattuti in giornata nel tavolo istituzionale venutosi a creare per fronteggiare la difficile situazione dei lavoratori dello stabilimento tessile della Golden Lady di Basciano. Presieduto dal presidente della Provincia Valter Catarra, al quale hanno preso parte l'assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti, gli assessori provinciali Eva Guardiani e Ezio Vannucci, il sindaco di Basciano, Paolo Paolini, il meeting (presenti i sindacati e i rappresentanti aziendali) si è concluso con un accordo che prevedee la chiusura di due reparti nello stabilimento di Basciano e la riorganizzazione produttiva del sito aziendale.

Pur ricordando le difficoltà del momento l'azienda, rappresentata dal responsabile nazionale delle risorse umane, Federico Destro accompagnato da Carlo Scorranese dello stabilimento di Basciano, ha confermato la volontà di continuare a lavorare nella nostra provincia "riaffermando che il sito produttivo resta un punto strategicio del Gruppo ma che tuttavia il persguimento di tale obiettivo passa per una rivisitazione di alcuni aspetti dell'organizzazione produttiva". A conclusione della riunione le parti hanno trovato l'accordo su un programma che accompagnerà la riorganizzazione produttiva attraverso una C.I.G. straordinaria per 40 dipendenti per cessazione dell'attività dei due reparti in un arco di tempo di 24 mesi. Sono previsti inoltre incentivi per chi, fra questi 40 esuberi, volesse accedere alla mobilità volontaria. L'accesso alla cassa integrazione straordinaria consentirebbe, fra le altre cose, di accompagnare, almeno una ventina di lavoratori, alle soglie della pensione. Per il resto dei dipendenti, circa 400, sarà applicato il contratto di solidarietà: "Vorrei far rilevare – ha affermato a questo proposito Paolo Gatti – la condizione molto diversa che si è realizzata in questo polo produttivo rispetto ad altre realtà territoriale. E' chiaro, anche noi ci poniamo dei problemi di prospettiva e anche per questo siamo qui, per confermare il nostro impegno, quello della Regione, per sostenere con gli strumenti a nostra disposizione, l'impegno dell'azienda".

L'accordo sottoscritto prevede anche l'attivazione da parte di Regione e Provincia di interventi di politiche attive del lavoro mediante la predisposizione di specifici percorsi formativi e di riqualificazione professionale: "Si tratta di un risultato particolarmente significativo, frutto della qualità delle relazioni industriali grazie all'impegno congiunto di sindacati e istituzioni e del lavoro svolto dagli uffici – ha fatto rilevare il Presidente - Dall'inizio di questa vertenza i numeri degli esuberi si sono dimezzati. Noi faremo la nostra parte e possiamo costruire un percorso insieme alla Regione per sostenere un polo industriale che continua ad impegnare oltre 400 persone in uno dei settori, il tessibile, che più ha risentito della crisi del manifatturiero".
  
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