Fra Teramo ed Ancona perde il Rugby
28-01-2008 15:38:46
Che quella fra Teramo ed Ancona fosse una partita dura ed agonistica lo si sapeva: entrambe le formazioni lottano per il secondo posto e schieravano per l'poccasione la migliore formazione disponibile. Come era facile prevedere che si sarebbe giocato, come ogni partita con queste premesse, ai limiti del regolamento.
Cio' che invece era del tutto imprevedibile riguarda la conduzione di una gara cosi' accesa: il buon senso vorrebbe che il direttore di gara prenda in mano le redini della partita e faccia di tutto sia per evitare che si sconfini nel gioco falloso quanto per far si che si evidenzino i pregi e i difetti tecnici di ogni formazione. Diverso e' cio' che si e' visto domenica all'Acquaviva, ma andiamo per ordine.
Il Teramo parte subito all'attacco, contrastato da un Ancona grintoso, ben orchestrato ed ordinato, ed e' subito battaglia: i biancorossi, dopo una punizione trasformata vanno in meta, trasformando. La reazione degli anconetani e' immediata ed energica e la partita diviene ancor piu' fisica: il direttore di gara sembra non accorgersi di quanto succede nei raggruppamenti, durante i quali si assiste spesso a scene di lotta libera, entrate laterali, empilage e scorrettezze di vario genere da ambo le parti.
Come pare aver dimenticato che nel Rugby il passaggio in avanti non e' permesso. Sopraffatto dal nervosismo il Teramo perde la testa e rimedia 4 cartellini gialli, uno dei quali inspiegabilmente piove sul capitano Porrini, reo di avere chiesto pacatamente, come da regolamento, spiegazioni all'arbitro dopo una azione convulsa.Ancona va in meta, non trasformando, altre due volte e sul 10-10 le due formazioni si danno instancabilmente battaglia, seguendo il copione della scorrettezza ormai scritto del direttore di gara fino a che i marchigiani vanno in vantaggio segnando un calcio di punizione.
La ciliegina sulla torta arriva a 6 minuti dal termine: Curini intercetta un calcio di liberazione, la palla rotola verso il fondocampo marchigiano e Oliva si invola per raccoglierla e schiacciarla in meta, quando viene fermato scorrettamente nel disperato tentativo del giocatore anconetano di sbarrargli la strada. L'arbitro fischia, ma tre volte, ponendo inspiegabilmente fine alle ostilita' con 5 minuti di anticipo. Il definitivo 13-10 viene preso con sportivita' da ambo le formazioni, consapevoli che, in una situazione del genere, il vero sconfitto e' stato il nobile gioco del Rugby.
D.B.-G.R.
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