IL PAN METTE A RISCHIO LA RISERVA NATURALE DEL BORSACCHIO
06-10-2008 13:03:06
La Riserva Naturale Guidata del Borsacchio rischia di essere compromessa dal PAN (Piano di Assetto Naturalistico) elaborato dal comune di Roseto degli Abruzzi e che sarà valutato dalla seduta straordinaria del Consiglio comunale prevista per l’8 ottobre. È la denuncia lanciata, durante la conferenza stampa di questa mattina, da Wwf Abruzzo, Italia Nostra e Comitato cittadino per la Riserva regionale del Borsacchio che contestano l’eccesso di edificazione (oltre 5 ettari di terreno) prevista dal PAN all’interno della Riserva. Contrariamente a quanto promesso dall’attuale maggioranza politica di centrosinistra all’interno del programma prelettorale che mirava a salvaguardare l’area in questione da “nuovi insediamenti che prevedevano incrementi dei volumi già esistenti… con espresso diniego alla realizzazione di nuovi villaggi turistici”, il Piano di assetto, elaborato, secondo Dante Caserta di Wwf Abruzzo, senza “il coinvolgimento delle parti interessate”, prevede la costruzione di un vero e proprio quartiere e di una strada parallela alla S.S.16 al centro della Riserva. Un piano di cementificazione che, secondo il Wwf, di “naturalistico conserva solo il nome” e che il Consiglio comunale di Roseto previsto per mercoledì dovrebbe rifiutare in modo tale da permettere di aprire un dibattito tecnico-giuridico che coinvolga tutte le parti interessate. Viene ritenuta “pretestuosa” la necessità di reperire risorse per effettuare gli espropri dal momento che per realizzare una Riserva naturale non c’è bisogno di espropriare terreni in quanto la “proprietà privata non viene intaccata” e viene ricordato all’amministrazione comunale che le Riserve sono in mano alla Regione, la quale si grava degli oneri finanziari (finanziamento ordinario annuale e finanziamenti straordinari) per la realizzazione delle Riserve stesse. Qualora, invece, il Piano di Assetto venga accettato, le associazioni in questione “si faranno promotrici di una campagna a tutti i livelli per eliminare il territorio del Borsacchio dall’elenco delle riserve regionali”. Alessio Quarta
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