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Una legge regionale per istituire nei Comuni abruzzesi i “mercati contadini”
Oggi al via a Torricella Sicura il primo “mercato contadino” abruzzese

17-05-2008 08:35:46

Promuovere una legge regionale che garantisca benefici economici a quei Comuni che investono sul “farmer market”, il tradizionale mercato contadino che, dopo le prime positive esperienze fatte registrare nell’Europa del nord, si sta diffondendo anche in Italia. A chiederla è stato il presidente del Gal Appennino Teramano, Carlo Matone, nel corso del convegno dal titolo “Le opportunità del mercato contadino”, che ha inaugurato ieri a Torricella Sicura, in provincia di Teramo, la tre giorni che il Gal ha dedicato al tema del “farmer market”.

“Altre Regioni italiane hanno legiferato in tal senso”, ha spiegato Matone, “e sarebbe auspicabile che anche l’Abruzzo scelga di percorrere questa strada. Il Disciplinare licenziato dal Ministero delle Politiche Agricole individua nei Comuni l’ente locale che può scegliere di istituire i mercati contadini, senza però destinare risorse a questa iniziativa. A questa mancanza può sopperire la Regione con una propria iniziativa legislativa. La Sicilia ha colto subito le opportunità del decreto ministeriale, approvando una legge innovativa, cosa che potrebbe fare anche la Regione Abruzzo”.

La richiesta del Gal ha trovato d’accordo i rappresentanti delle associazioni di categoria, Coldiretti e Cia, intervenuti al convegno. Nei prossimi giorni il Gal Appennino Teramano e le associazioni di categoria invieranno un documento congiunto al presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, ed ai capigruppo, per chiedere che sui mercati contadini la Regione intervenga con una legge ad hoc.

“Avviare mercati contadini nei comuni abruzzesi”, ha affermato Nicola Lucci, presidente provinciale Coldiretti, “avrebbe l’effetto di accorciare la filiera, e quindi di calmierare i prezzi, almeno per quei prodotti, come la frutta e la verdura, prodotti in loco. Crediamo in questo progetto che da oggi nasce anche in Abruzzo”.

“E’ una idea interessante”, ha osservato Domenico Falcone, presidente regionale della Cia, “che permetterà ad una parte della produzione di farsi conoscere, portando in piazza i propri prodotti. Del resto l’Abruzzo è la terza regione italiana per numero di vendita diretta dei prodotti agricoli dai contadini. Il “farmer market”, quindi, non va che a rafforzare questo segmento di vendita”.

Al convegno ha preso parte anche Marco Boschetti, presidente del Consorzio Agrituristico Mantovano e consulente dell’ex ministro alle Politiche Agricole De Castro per la definizione del Disciplinare sui mercati contadini, licenziato nel novembre 2007.

Mantova è stata la prima città italiana ad istituire, due anni fa, il mercato contadino.

“Il mercato”, ha spiegato Boschetti, “ha fatto da volano ad altre attività commerciali, favorendo l’incremento del turismo a Mantova. La particolarità del mercato contadino è la salubrità dei prodotti, perché riabitua il consumatore a mangiare prodotti freschi e di stagione. La Regione

Abruzzo farebbe bene a considerare l’ipotesi di legiferare in tal senso, perché il mercato contadino può essere una ricchezza soprattutto per i Comuni delle aree interne”.

Il convegno è stato moderato da Marco Ratti, giornalista del Sole 24Ore, che ha condotto diverse inchieste sul modelo del mercato contadino.

Oggi, intanto, alle 9, a Torricella Sicura, è partito in via sperimentale il mercato contadino, che proseguirà anche nella giornata di domani.

Quello promosso dal Gal Appennino Teramano a Torricella Sicura, insieme con il Comune, le Acli, Cia e Coldiretti, è il primo “farmer market” abruzzese. A vendere i propri prodotti sono diciotto aziende, che producono ortaggi, frutta, miele, insaccati.

Durante le serate di oggi e domani, inoltre, possono essere degustate carne marchigiana Igp dell’azienda certificata San Lorenzo di Sardinara e lumache dell’azienda Villa Billa di Villa Penna, preparate dalla Pro loco di Torricella Sicura.