ACQUISTATI DAL PARCO DUE TERRENI NELL’AREA UMIDA DI LAGO SECCO IN PROVINCIA DI RIETI
07-03-2008 12:37:45
 Al fine di tutelare una delle aree umide di maggior pregio ambientale dell’area protetta, dopo una lunga trattativa con l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Rieti, proprietario dei terreni, il 4 marzo scorso l’Ente Parco ha acquistato due particelle circostanti l’area umida di Lago Secco, in località Poggio D’Api, nel versante laziale del Parco, per una superficie di circa 2 ettari. Lago Secco, insieme a Lago della Selva ed Agro Nero, costituisce il fulcro di un territorio di particolare pregio naturalistico, tutelato come Oasi naturalistica del WWF ancora prima dell’istituzione del Parco ed individuato come Sito di Interesse Comunitario (SIC), in ragione della sussistenza nell’area di habitat prioritari e di specie di raro interesse naturalistico. Particolarmente ricco di sorgenti acquifere, ruscelli e lembi di torbiera, il sito è noto per la presenza di due rare specie di salici, il Salix foetida e il Salix pentandra e di due anfibi, il Tritone alpestre e la Rana temporaria, che trovano in questi ambienti il loro limite meridionale di distribuzione. Inoltre la presenza di queste ultime due specie è di estremo interesse biogeografico, in quanto si tratta di relitti dell’epoca glaciale. «Il Piano del Parco considera tali zone di riserva integrale – spiega il Commissario dell’Ente Parco Stefano Allavena – ed è proprio in virtù del loro altissimo valore naturalistico che l’Ente Parco ha inteso, con un atto di compravendita, assicurare alla collettività il mantenimento della piena naturalità di luoghi cui il Parco ha già destinato in passato numerose azioni di salvaguardia». Nell’area l’Ente Parco ha già provveduto all’adeguamento della sentieristica, alla protezione degli anfibi dal calpestio dei bovini al pascolo, tramite apposizione di steccati, ad una regimentazione delle acque, ottenuta con tecniche di ingegneria naturalistica, e alla messa a dimora, con successo, di talee di specie vegetali autoctone.
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