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Intervista all’ex presidente della Regione Abruzzo, On. Giovanni Pace

13-02-2006 00:22:49
Tra alcuni mesi avranno inizio i lavori di potenziamento ed ammodernamento dell’acquedotto del Ruzzo dal Gran Sasso lato Teramo, interamente finanziato dal Cipe per 36.808.222 euro, grazie all’azione propulsiva del Governo Berlusconi e della precedente giunta regionale di centrodestra. “E’ una notizia molto importante - dichiara l’ex Presidente On. Giovanni Pace - perché si tratta del primo progetto finanziato in Abruzzo con la Legge Obiettivo voluta dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi nel suo piano strategico nazionale delle grandi opere. L’On. Giovanni Pace rassicura i teramani. “E’ un fondamentale tassello nell’economia regionale, poiché la realizzazione di nuove vie di captazione idrica presso il bacino di Piaganini (acqua utilizzabile quando serve) e la riparazione di quelle esistenti, renderà possibile il riequilibrio del sistema idrico del Teramano, consentendo altresì di tutelare le comunità locali dalle carenze idriche. Rendendo più flessibile e molto meno vulnerabile il sistema dagli agenti inquinanti, così come ipotizzato nel Piano regionale degli acquedotti” - spiega Pace. Questo è anche l’obiettivo affidato alla Ruzzo Reti Spa dall’Assemblea dei Sindaci. Per l’ex presidente della Giunta Regionale Pace “è un’opera fondamentale per il sistema acquedottistico teramano e per la sicurezza della qualità dell’acqua, per la velocità e la continuità dell’erogazione. Non ha nulla a che vedere con il Terzo Traforo del Gran Sasso che noi del Centrodestra non abbiamo mai avallato e difeso!”. Migliorerà anche la qualità organolettica perchè è previsto un trattamento con l’ozono. “Ci siamo impegnati come governo regionale da subito su questo e l’aver ottenuto l’inserimento di quest’opera nella Legge Obiettivo è stato il nostro primo grande successo: il percorso più rapido era questo per ottenere il finanziamento che è stato tenacemente difeso dal precedente governo regionale e dalla mia persona”. Pace ha ricordato anche i tempi rapidi con cui, prima in sede di pre-Cipe ed in appena 15 giorni in sede Cipe, fu deliberato conclusivamente il finanziamento di 37 milioni di euro, più di 75 miliardi di vecchie lire. “Lo stato dell’arte del progetto, già nella fase esecutiva cantierabile, la delibera Cipe e quant’altro ci hanno fatto prevedere tempi brevissimi per l’apertura del cantiere. Il tempo più lungo è servito alla firma della delibera Cipe già adottata per la registrazione alla Corte dei Conti. Vigileremo con il Sindaco di Teramo Gianni Chiodi, con la struttura dell’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici, affinché l’opera vada in porto”. Ma come siamo messi con le risorse idriche in Abruzzo? “Abbiamo cercato nella precedente giunta regionale, riuscendoci, di migliorare le situazioni che si avvalgono di risorse naturali. E’ chiaro che il processo che deve portare all’arricchimento, all’aggiornamento e alla modifica dell’intero sistema idrico abruzzese, non è che si possa fare dall’oggi al domani. Però abbiamo appaltato centinaia di milioni di euro di opere pubbliche per far questo: oggi celebriamo a Teramo i benefici effetti dell’Amministrazione regionale di centrodestra e il piano strategico del Governo Berlusconi per la provincia di Teramo grazie all’attenzione sempre prestata anche all’acquedotto del Ruzzo”. Nicola Facciolini CDL