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Intervista al professor Oscar Straniero, direttore Osservatorio astronomico Inaf “Vincenzo Cerulli” di Collurania - Teramo

01-01-2006 23:11:30
E’ ottimo il bilancio dell'attività scientifica 2005 all’osservatorio astronomico “V. Cerulli” di Teramo (Collurania), una delle 12 specole italiane dell’Istituto nazionale di astrofisica: le ricerche nel corso dell’anno si sono concentrate sugli studi teorici ed osservativi dell'evoluzione stellare, con particolare riferimento alle fasi evolutive avanzate e finali. “La mappa, in termini di età e di altri parametri fisici, dei sistemi stellari della nostra e di altre galassie - rivela il direttore della Specola Inaf di Collurania, il professor Oscar Straniero, teramano doc di Torricella Sicura - viene tracciata al fine di ricostruire la storia evolutiva dell'Universo. Importanti risultati sono stati ottenuti nella datazione degli ammassi stellari dell’alone e del disco galattico, che hanno permesso di collocare nel tempo la formazione delle varie componenti della Via Lattea”. Da questa ricostruzione della storia evolutiva della Galassia si è capito che le stelle più vecchie hanno un’età compresa tra i 13 e i 14 miliardi d’anni. “Questo valore ci permette di determinare con precisione l’epoca di formazione delle Galassie, avvenuta solo poche centinaia di milioni di anni dopo il big bang”. Il raggiungimento di questi risultati presuppone una dettagliata conoscenza delle leggi fisiche che governano il comportamento della materia nelle stelle: i ricercatori di Teramo partecipano a collaborazioni internazionali rivolte allo studio di questi processi elementari, come le misure dell’efficienza delle reazioni nucleari di fusione che generano le energie responsabili della luminosità stellare. “Un impegno particolare è stato speso nello studio delle Supernovae, violente esplosioni di stelle causate dal collasso gravitazionale del nucleo o dall’innesco di reazioni termonucleari non contro-reazionate: queste ricerche - spiega Straniero - hanno lo scopo di comprendere la natura dei processi fisici che controllano tali esplosioni. Le supernovae, grazie alla loro enorme brillanza, sono visibili anche a grandi distanze e possono informarci sullo stato dell’Universo lontano nello spazio ma anche lontano nel tempo, se si considera il fatto che la luce da loro emessa può viaggiare per miliardi di anni prima di essere rivelata dai nostri strumenti”. Tra i risultati più importanti collegati all’uso delle supernovae come traccianti della storia cosmica, va ricordata la recente scoperta che l’espansione dell’Universo procede oggi più velocemente di quanto non accadesse un paio di miliardi d’anni fa, ossia l’Universo sta accelerando: le implicazioni di questa scoperta sono oggetto dei più importanti studi nel campo della fisica fondamentale. “La gravità che si pensava fosse la forza dominante a grandi distanze, è di fatto attrattiva e, per questo, dovrebbe provocare una decelerazione dell’espansione”. In altre parole, gli studi delle supernovae lontanissime (ad alto redshift) hanno rivelato l’esistenza di una forma di energia non conosciuta, in grado di opporsi a quella gravitazionale, fino ad accelerare l’espansione delle galassie, l’energia oscura. “Con finalità analoghe, a Teramo vengono studiati diversi tipi di variabilità stellare, dalle RR-Lyrae alle Cefeidi. Queste stelle sono ottimi indicatori di distanza e ci permettono di valutare le dimensioni dell’Universo locale, le ricerche sulla sintesi delle popolazioni stellari estendono la nostra conoscenza dell’Universo locale verso le galassie più lontane. La ricerca sulla sintesi della materia completa l’indagine del cosmo ed è volta alla comprensione dei processi che presiedono all'evoluzione chimica delle galassie”. Rilevante a Collurania e’ l’attività di tipo tecnologico, caratterizzata dallo sviluppo di strumentazione innovativa da utilizzare per questi studi. “Il progetto Swirt è frutto di una collaborazione Teramo-Roma-Pulkovo e ha permesso l'istallazione di un telescopio da 1,1 metri a Campo Imperatore dotato di una camera per osservazioni di luce infrarossa”. La camera è stata finanziata dalla Regione Abruzzo all'Osservatorio di Teramo ed e' l'unica camera infrarossa operante sul territorio nazionale. “Le ricerche, sono finalizzate all’inseguimento di Supernovae vicine e ad altri studi di variabilità stellare, stanno producendo risultati di altissima valenza che hanno aperto la strada a collaborazioni internazionali più ampie, anche nell’ambito di un key project approvato dal board del Telescopio spaziale Hubble”. Di una certa rilevanza è la partecipazione scientifica di Collurania ai progetti Luna ed Erna dell'Infn per la misura di sezioni d'urto nucleari di interesse astrofisico. “Teramo - rivela Straniero - contribuisce alla programmazione degli esperimenti e guida la valutazione dell’impatto astrofisico delle misure. Si è appena conclusa la partecipazione al progetto “Calcolo evoluto e sue applicazioni Rvs6” attuato dal Consorzio di Ricerca del Gran Sasso per il Miur, con l'istallazione di una mini farm di calcolo per il trattamento di immagini presso l'Osservatorio che presto sarà la sede di un nodo della rete Grid nazionale per il calcolo distribuito e del progetto di Virtual Observatory, nato per consentire l’accesso ai maggiori archivi di dati astronomici mondiali”. Infine va ricordato il progetto antartico d’Istituto Irait (Infrared Robotic Antartic International Telescope) che vede l'Osservatorio di Teramo partecipare al Consorzio internazionale con la leadership per la realizzazione della strumentazione di piano focale (camera AMICA, Antarctic Multiband Infrared CAmera). “Il progetto prevede la costruzione di un telescopio robotico che verrà istallato alla fine del 2006 nella base italo-francese Concordia, situata nel cuore del continente Antartico, precisamente a Dome C (3200 mt. di quota): per promuovere lo sviluppo dell’astronomia antartica, l’Osservatorio partecipa al progetto Arena, un network internazionale finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del VI programma quadro (FP6)”. Ad maiora! Nicola Facciolini