I PER DAVVERO, IL DANNO E LA BEFFA
"Il sottopasso per il centro commerciale si allaga quando piove"
06-10-2008 10:40:26
Sabato 4 ottobre una fila di macchine si snoda lungo la strada che porta al centro commerciale. Ormai a Teramo questo non fa più specie poiché da quando si insediò al Comune di Teramo il centro destra e in particolare a seguito dei provvedimenti presi dall’ex assessore Rabbuffo in fatto di traffico è spesso caos. Questa volta però il nostro ex assessore non c'entra niente o meglio le colpe non sono solo sue. Sabato 4 ottobre infatti si era allagato a causa della pioggia il sottopasso che conduce al Centro Commerciale da Piano d'Accio. La strada era stata prudentemente bloccata e molti automobilisti è probabile che abbiano dovuto rinunciare allo shopping del sabato sera. L'accaduto di per sé è solo apparentemente insignificante poiché sono molti gli interrogativi che esso solleva. Occorre sapere infatti che le rotonde ed il sottopasso della linea ferroviaria sono stati costruiti dal privato (Centro Commerciale) con i soldi pubblici del Comune il quale però attualmente dovrebbe esserne il legittimo proprietario. Tanto è vero che, la giunta Comunale al completo dedicò alle vie di accesso dell’area Stadio-Centro Commerciale ben due inaugurazioni e, accecata dal colore dei nastri da tagliare, non notò la inadeguatezza dei canali di raccolta delle acque bianche. Le domande a cui l'amministrazione dovrebbe dare risposte sono quindi le seguenti: 1- Perché il sottopasso si allaga quando piove? Ci sono stati errori di progettazione o di realizzazione? 2- Se ci sono stati, come sembra, errori nella progettazione o realizzazione, chi sono, in questo caso, i responsabili del Comune che hanno seguito la realizzazione dell'opera? 3-L'opera è stata collaudata nonostante i presunti difetti? 4-L'opera è stata riconsegnata al Comune, oppure è ancora nelle mani del privato? Come si vede c'è materia di cui preoccuparsi e non poco. Sembra di trovarsi, se non verranno date risposte convincenti, ad una situazione amministrativa sicuramente opaca e poco trasparente e tale da sollevare legittimi dubbi su come l'amministrazione gestisce i rapporti con il privato. Il caso solleva anche un altro preoccupante interrogativo: la mancata funzionalità dell’opera. Infatti se l'opera è stata riconsegnata al Comune e questi ne ha la piena titolarità potrebbe configurarsi anche un danno arrecato al Centro Commerciale, che potrebbe chiedere al comune i danni per i mancati guadagni. Così il Comune dopo essersi fatto carico dei lavori di adeguamento delle sovrastrutture e avere speso ulteriori soldi pubblici, potrebbe essere accusato di compromettere gli affari di un privato. Come dire, dopo il danno la beffa. Si attendono risposte. I PerDavvero
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