16-05-2008 13:50:15
Il centrosinistra è tornato a commentare questa mattina, nella conferenza stampa tenutasi presso la sede locale del Pd, le dimissioni dell’Assessore alle Finanze Cantagalli. Sia Maurizio Angelotti, coordinatore del Partito Democratico, sia gli altri consiglieri comunali d’opposizione, Siriano Cordoni (Pd) e Pietro Milton Di Sabatino (Udeur), hanno ribadito come Fernando Cantagalli, nonostante le divergenze politiche, fosse il soggetto più adatto e competente nel gestire quell’assessorato.
Ma le sue dimissioni rassegnate ieri durante un consiglio comunale, poi sospeso con una decisione criticata dall’opposizione perché, ritengono, era tecnicamente possibile andare avanti con i lavori, rappresentano un forte atto d’accusa alla giunta comunale.
Infatti, sostengono i consiglieri d’opposizione, il bersaglio di Cantagalli non era soltanto l’assessore Silvino, ma un comportamento contrassegnato dall’assenteismo, dalla mancanza di lealtà e di gioco di squadra di diversi elementi della maggioranza. L’opposizione, nella giornata di ieri, si era fatta portavoce dell’esigenza di dibattere la questione legata alle dimissioni di Cantagalli nel primo consiglio comunale utile, quello di lunedì 19 maggio.
Un’ipotesi che la giunta ha scartato, ritenendo più opportuno procrastinare questa discussione nel consiglio del 26 maggio. Una scelta che secondo Cordoni “rappresenta un grave segno di debolezza da parte del sindaco Chiodi che davanti a una situazione del genere ha preferito una sorta di no-comment”. Secondo il consigliere Di Sabatino, le dimissioni di Cantagalli rappresentano “una sconfitta per la città di Teramo perché viene a mancare il motore della giunta di centrodestra, l’elemento che conosce al meglio la macchina amministrativa”.
L’elemento più grave portato alla luce dalle dichiarazioni dell’ormai ex Assessore alle Finanze sarebbe, secondo l’opinione di Maurizio Angelotti, l’accusa di gestione clientelare e personale sia a livello verticale che orizzontale da parte dell’Assessore al Personale, Silvino che, per inciso, in una nota diffusa oggi, ha rispedito al mittente le accuse di clientelismo in merito alla situazione delle ex dipendenti della cooperativa che gestisce le attività museali. In merito a tutta la vicenda Cantagalli i membri dell’opposizione chiederanno al sindaco Chiodi che si faccia chiarezza sulle accuse lanciate dall’ex Assessore in nome della trasparenza amministrativa e si augurano che il primo cittadino, come afferma Enzo Scalone, “abbia il buon senso di non nominare un altro Assessore”.
Alessio Quarta