I residenti di Villa Mosca scrivono al Sindaco Chiodi
13-05-2008 17:23:36
Lettera aperta al Signor Sindaco di Teramo
Il mese scorso, appena avuta notizia dell’ordinanza (emanata, pare, senza il parere favorevole dell’ufficio traffico) che ha istituito il senso unico di marcia in Via Arno, avevamo espresso il nostro vivo disappunto e spiegato l’inefficacia e l’inopportunità di tale provvedimento.
Oggi ci troviamo di nuovo a contestare il provvedimento in quanto, non solo non è risolutivo del problema traffico in uscita da Teramo, ma ne crea un altro molto più grave in Via Flaiani. Nella mattinata di sabato si sono verificati ben tre incidenti.
Che non fosse risolutivo si è visto fin dal primo giorno. Lo conferma il fatto che i semafori all’incrocio di Via Flaiani sono continuamente spenti. Quando non lo sono c’è la presenza costante di almeno due vigili che faticano a smaltire il traffico.
Proprio ieri 12/05/2008 alle 11,42 in Via Po la fila in uscita da Teramo era ferma a partire dall’incrocio di Via Roma, nonostante la chiusura di Via Arno.
Stamattina alle 08,50 la fila in uscita da Teramo era ferma e quella in entrata arrivava fin sopra i cavalcavia, nonostante la chiusura di Via Arno.
La spiegazione di tutto ciò è semplice. Gli automobilisti che da Villa Mosca, Viola, Cannelli, Sciusciano, Castrogno, Colleparco, Piano della Lenta, sono diretti verso la superstrada per evitare la fila in Via Flaiani passano dall’ospedale, scendono in Via San Marino, quindi in Via Ponte San Ferdinando, attraversano il quartiere Sacro Cuore e da uno degli accessi del quartiere San Berardo si immettono di nuovo in Via Po.
Ribadiamo che in Via Po concorrono al rallentamento del traffico uscente diversi incroci :
il primo con Via Roma, il secondo dopo qualche decina di metri sullo stesso lato, il terzo in prossimità di un gommista vicino al bar, il quarto in prossimità della chiesa di San Berardo, il quinto con Via Firenze all’altezza di una farmacia, senza considerare l’ulteriore rallentamento all’altezza del bar sito prima del distributore di benzina.
Sembra grave non considerare le necessità spesso urgenti, legate al passaggio di ambulanze o altri mezzi di soccorso lungo via Piave (la breve bretella che collega via Po e via Flaiani con via San Marino).
Oltre a ciò, l’ospedale civile determina un notevole flusso di traffico in entrata ed uscita tanto per le frequentazioni quotidiane quanto per i funerali, purtroppo frequenti che di fatto paralizzano la circolazione. Basta mettersi al seguito di un tale incolonnamento per rendersi conto dell’enorme disagio, orologio alla mano !
E’ del tutto evidente che il provvedimento, essendo frutto di una sperimentazione di mezz’ora la mattina, è stato preso senza verificarne gli effetti sull’intera giornata e senza tener conto di quanto sopra esposto. Allungare il tragitto non è mai una soluzione corretta.
Le voci di protesta si moltiplicano e sono ormai incontenibili, rappresentando l’ampia maggioranza dei residenti.
Il Comitato di Quartiere, pur essendo pressato perché la protesta assuma forme più incisive, ritiene ancora possibile individuare una soluzione frutto di ragionamenti pacati, ed invita nuovamente l’amministrazione a rivedere le scelte che oltre a rivelarsi illogiche, ignorano palesemente le esigenze di mobilità del quartiere di Villa Mosca.
Se l’Amministrazione vuol recuperare credibilità nei confronti di tanti cittadini irritati e delusi, cominci con un gesto di responsabilità !
COMITATO QUARTIERE VILLA MOSCA
VILLA MOSCA, VIOLA, CANNELLI, SCIUSCIANO
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