Nuovo Stadio Comunale, storia vecchia: risolve sempre Marolda! di Walter Cori
21-04-2008 11:07:48
L’addio al vecchio Comunale fu segnato da un goal al 90° di Marolda. L’esordio nel nuovo Comunale è stato ancora una volta contrassegnato da un goal di Marolda al 90°, il 12° personale in campionato! Col Viareggio sarebbe potuta finire in parità, e sarebbe stato più giusto, ma l’aver vinto quando più nessuno se l’aspettava, davanti ad oltre 2.500 spettatori presenti (che bella risposta hanno dato gli amanti del calcio teramano!), chiude nel migliore dei modi una domenica d’archiviare fra quelle storiche, che ha segnato l’inizio di una nuova era calcistica nell’impianto di Piano d’Accio ed ha preceduto il passaggio delle azioni societarie da Malavolta a Paoloni, per un futuro migliore rispetto al recentissimo passato. Ma la Domenica del 20 Aprile 2008 si metterà definitivamente alle spalle una delle stagioni più dure degli ultimi lustri di storia calcistica cittadina, culminata con una salvezza matematica conquistata sul campo con due giornate di anticipo! Per le premesse della vigilia, per i problemi conseguenti che ne erano derivati, dalla scarsissima liquidità alla mancanza di una guida forte e sicura al vertice societario, alla lunga ed estenuante trattativa di cessione non ancora portata ufficialmente al termine, di più non si poteva pretendere… anzi, Cesaroni, Rossi e i suoi sono stati davvero bravissimi, ed il lungo applauso del Nuovo Comunale al termine della vittoriosa partita di ieri, sapeva molto anche di ringraziamento vero e sincero della tifoseria, giovane e meno giovane. Loro, i prim’attori, non potevano davvero fare di più. Sono stati bravissimi e meriterebbero le attenzioni della società del futuro, che non dovrebbe correre il rischio di trascurare quest’aspetto, magari presa dalla voglia di strafare. Il calcio ricorda spesso che, cambiare tanto per cambiare, spesso, è deleterio, ed anche la storia di questo campionato ce lo ricorda. In attesa della certa penalizzazione che arriverà, ma che non creerà sconquassi in casa biancorossa, è giunto il tempo di passare alla fase successiva, quella della riorganizzazione societaria (che non dovrebbe regalare sorprese dell’ultim’ora) anche sotto il profilo strutturale, e poi tecnica, e poi anche d’immagine… Insomma il futuro è dietro l’angolo; Massimo Paoloni dovrebbe aver capito che Teramo non aspetta altro che incoronarlo Presidente della rinascita. Walter Cori
|