PAOLONI-TERAMO CALCIO: NIENTE MATRIMONIO
09-05-2008 18:27:52
Sembra non conoscere fine il tira e molla che contraddistingue la difficile situazione societaria della Teramo Calcio. L’acquisizione delle quote da parte dei fratelli Paoloni, con il passare dei giorni, diventa sempre più una chimera e così, a meno di improbabili stravolgimenti delle ultime ore, il matrimonio tra i costruttori romani e la società teramana non si farà. L’impegno, consistente nel far sapere in maniera certa le loro intenzioni sull’acquisto della Teramo Calcio entro giovedì 8 e nel pagamento degli stipendi del mese di marzo, preso domenica scorsa, dopo la gara vinta con il Bellaria, è rimasto solo un esercizio linguistico. Poi, come spesso avvenuto nei mesi scorsi, non si è registrato nessun riscontro reale. Non c’è più la disponibilità della famiglia Malavolta a prorogare ulteriormente i termini di acquisto delle quote e, in questa situazione di stallo, il futuro della società rimane avvolto ancora nelle nubi. Come affermato da Giuseppe Tedeschi, direttore generale delle aziende Malavolta, nonché ex vice presidente della Teramo Calcio, “vista la tempistica, viste le nuove e più stringenti regole federali”, i tempi per l’iscrizione della società al campionato di competenza sono molto ristretti. La scadenza più immediata è quella del 26 maggio per l’invio alla COVISOC dei parametri necessari che devono essere sottoscritti dall’attuale Presidente, il dimissionario Massimo Paoloni. C’è un’altra scadenza importante: tra 45 giorni bisogna dimostrare che c’è stato l’accordo sulle dilazioni rateali del debito da presentare all’ Agenzia delle Entrate. A rendere ancora più ingarbugliato ed enigmatico il futuro della società c’è la voce dell’interessamento all’acquisizione delle quote della Teramo Calcio da parte del principe libico Idris al Senoussi che, appoggiato dall’imprenditore Aldo Di Francesco, in passato vicino anche ai Paoloni, sarebbe interessato a sostituire i Malavolta nella presidenza e gestione della società. La possibilità di acquisto da parte del principe, che si è dato una scadenza di 30 giorni per studiare tutti i bilanci e le carte ed eventualmente decidere, è legata al desiderio di estendere la gestione della Teramo Calcio all’ambito sociale, cioè con l’inserimento di una serie di attività che coinvolgano i più piccoli e i giovani al di là della pratica sportiva. Sarà il tempo a dire se quelle del principe libico sono l’ennesimo fiume di parole o un’intenzione seria di garantire un futuro certo ad una società vicina al festeggiamento dei 100 anni di storia. Alessio Quarta
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