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“UNA PERLA CULTURALE-ARTISTICA PER TERAMO”

09-05-2008 14:10:30

È stata presentata questa mattina presso la Pinacoteca Civica di Teramo la mostra “Incidit. Le poetiche del segno da Dürer a Goya”. Una serie di più di cento capolavori dell’arte dell’incisione che vanno dal Cinquecento al Settecento, raccolte e date in prestito dall’industriale Oliviero Battaglini.

L’inaugurazione della mostra è prevista per domani alle ore 18 e sarà aperta al pubblico fino al 30 agosto così com’è avvenuto per la mostra presso il Museo dal titolo “L’uomo e il cibo” che, dato il grande successo registrato, è stata prorogata fino alla fine del mese di agosto. Erano presenti per l’occasione l’assessore alla cultura Mauro Di Dalmazio, il sindaco di Teramo, Gianni Chiodi, Umberto Palestini che, insieme a Fabrizio Pazzaglia, ha curato la mostra, Paola Felice, Direttore dei Civici Musei di Teramo, Silvio Araclio, direttore artistico del Maggiofest e i vigili urbani. Una presenza, quest’ultima, ritenuta dagli organizzatori di primaria importanza perché saranno gli agenti della polizia municipale il principale punto di riferimento per i turisti che vorranno visitare la mostra.  Si tratta di una manifestazione che, come sottolinea l’assessore Di Dalmazio, si inserisce all’interno del progetto “Cult” dell’amministrazione Chiodi, che prevede l’apertura di Teramo ad una vocazione culturale, intesa come mezzo principale per lo sviluppo e la crescita della comunità, e rappresenta una vera e propria “perla culturale-artistica” per tutta la cittadinanza.

All’interno delle varie sale, disposte in ordine cronologico, si possono trovare alcune opere d’arte dell’incisione: dalle primissime xilografie dei primi libri stampati ai nuovi modelli formali di grandi pittori come “I Capricci “ di Goya (intrisi di una grande drammaticità), le incisioni di Rembrandt, Piranesi, Tiepolo, il Canaletto, di Agostino Veneziano, incisore e traduttore delle opere di Raffaello.

Un percorso che evidenzia l’evoluzione di un genere delle arti visive che magari non è molto conosciuto dal grande pubblico, ma che ha una grande ricchezza e forza di contenuti.

Un’occasione, come suggerisce uno dei curatori della mostra, il dottor Palestini, per “educare” all’arte visiva contemporanea che ha in Goya uno dei suoi iniziatori.

Infine, la mostra si inserisce all’interno del variegato programma del Maggiofest e il 17 maggio, in occasione della ‘Notte dei Musei’, sarà in collegamento con Parigi attraverso il sito www.lanuitdesmusees.com.

 

Alessio Quarta