16-04-2008 14:30:23
Presso il Centro Electa Creative arts di Teramo continua il progetto OESSE.
Dopo Italo Rodomonti autore legato all’acqua, (primo anello del binomio acqua – donna, che sta a fondamento del progetto OESSE), il 17 Aprile è la volta dell’artista abruzzese Manuelita Iannetti. Si entra nel tema della donna, con un artista, Manuelita Iannetti, che si inoltra, con le sue sculture, nella interiorità dell’universo femminile, oltre la forma, oltre l’involucro come recita il titolo della mostra.
L’attenzione sulla donna nella sua problematica sociale ed esistenziale, proprio partendo dalle suggestioni delle opere di Manuelita Iannetti, si esplicherà in un percorso performativo teso ad ampliare il messaggio emotivo ed evocativo delle opere stesse.
Le sculture e le pitture si alterneranno in un gioco di seduzione e smarrimento con l’obiettivo di condurre chi guarda verso il contenuto dell’anima. Sono previste installazioni e percorsi sonori finalizzati alla completa immersione dello spettatore nella tematica proposta.
La necessità di porre attenzione sulla donna, facendo insorgere una necessità attuale di dialogo e riflessione, deriva proprio dal senso stesso di ovvietà che questo tema potrebbe ingenerare poiché, proprio per il fatto di essere ammantata di ovvietà, la problematica rischia di essere dimenticata e surclassata dai riferimenti poco lusinghieri proposti dalla pubblicità e dai media.
Questo primo appuntamento con il tema donna, oltre alla inaugurazione della mostra dell’artista Manuelita Iannetti il 17 Aprile, prevede anche la presentazione del libro “…e donne infreddolite negli scialli” di Cristina Mosca, curata da Simone Gambacorta, prevista per Giovedì, 24 Aprile alle ore 18,00 e vedrà il Convegno del progetto Oesse sul tema della donna che porta lo stesso titolo della mostra: “Donne, oltre l’involucro” e che è in programma per Lunedì 28 Aprile alle ore 10,00 sempre presso lo spazio Electa.
OESSE è un progetto realizzato da Eleonora Coccagna e Gian Franco Manetta con l’associazione Electa Creative arts per la direzione artistica di Pino D’Ignazio e la collaborazione di Manuela Valleriani e Simone Gambacorta.