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La rimonta si ferma a un passo dal miracolo


La Banca Tercas recupera dal -17, ma vince Varese: 83-80

06-02-2010 Ore 23:33


La Banca Tercas Teramo esce sconfitta dal PalaWhirlpool di Varese, dove la Cimberio ha la meglio per 83-80. I biancorossi abruzzesi hanno pagato un primo tempo al di sotto delle proprie possibilità, non riuscendo a concludere la generosa rimonta della ripresa.
Il tecnico varesino Pillastrini ha Cotani in non perfette condizioni, ed opta quindi per Martinoni in quintetto al fianco di Galanda, con Childress, Thomas e Morandais come esterni. Coach Capobianco conferma i cinque di partenza di  sette giorni fa: Poeta, Diener, Jones, Amoroso e Young.
Mani fredde in avvio, con Teramo che trova la solita energia di Amoroso ma concede qualche rimbalzo offensivo di troppo, che costa subito due falli a Young. La Banca Tercas pressa a tutto campo con continuità, mentre in attacco Poeta alterna penetrazioni e triple che valgono il +5. La sofferenza sotto canestro però continua, e quando i tiratori Thomas e McGrath si sbloccano la partita torna in equilibrio (22-22 alla prima sirena).
Nella seconda frazione Varese mette subito in campo una maggiore intensità, piazzando un 8-0 che induce Capobianco a fermare il gioco. Dopo il timeout Teramo alterna difesa a zona e a uomo, ma continua ad essere colpita da Mc Grath e dai rimbalzasti avversari, e in attacco non trova il ritmo. La circolazione di palla dei lombardi regala tiri da tre comodi a Galanda e Morandais, e la Banca Tercas si ritrova in un tunnel di cui non si vede la fine, anzi: sul finire della frazione Poeta, unico biancorosso ottimo in attacco (16 punti e 2 assist) commette il suo terzo fallo e deve uscire. Il passivo all’intervallo è impietoso: 48-34.
Dopo la pausa Teramo torna in campo con le idee molto più chiare, Jones è su ogni pallone, Stanescu viene servito con i tempi giusti sottocanestro, ma la Cimberio non perdona nulla, e con i canestri di Galanda e Tusek trova il modo di allungare ulteriormente (+17). Una serie di azioni gestite con poca lucidità, e spesso chiuse con dei falli in attacco (tra cui il quarto di Amoroso), lasciano invariate le distanze anche quando Varese abbassa un po’ le sue percentuali, fin lì strepitose. Sembra finita, ma Jones ha ancora voglia di difendere anche nelle situazioni più difficili, mentre Giuseppe Poeta continua a trascinare la squadra con punti e passaggi illuminanti, e a 10 minuti dalla fine Teramo torna a far sentire il suo fiato sul collo dei padroni di casa: 63-55.
Il primo canestro di Diener vale il -5 e accende la gara, ma un inspiegabile fischio che punisce una stoppata regolare di Jurak regala ossigeno alla Cimberio, che torna ad allungare grazie ad una pesantissima tripla di Morandais. Teramo paga un po’ lo sforzo fatto per rientrare, Amoroso commette il suo quinto fallo e Varese è ancora a +10 a 5 minuti dalla sirena finale. Nonostante i tiri che riaprirebbero la partita non entrino, i biancorossi difendono con generosità anche dopo il quinto fallo di Jurak, e con Young e uno Jones mai domo rosicchiano punti fino al -6 con cui inizia l’ultimo giro di lancette. Il pressing a tutto campo proposto per 40 minuti annebbia le idee varesine, Hoover ruba una palla preziosissima e la trasforma in tre punti, ripetendosi dopo l’1/2 di Childress dalla lunetta (quinto fallo di Jones). È l’incredibile -1 a 20 secondi dalla fine, ma la Cimberio batte il pressing col passaggio lungo raccolto da Thomas. Il tiro del pareggio, dopo il timeout, è affidato a Diener, che trova solo il ferro. I tiri liberi di Childress e la correzione di Diener sulla sirena non cambiano le cose: Varese s’impone 83-80. (teramobasket)


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