Il Penta Basket si presenta: la pallacanestro teramana riparte dalla C regionale e da Gianluca Lulli Stampa
Giovedì 02 Agosto 2012
penta-basket-societIl basket come veicolo di socializzazione, ma anche il basket come identità di una città. Uno sport che ti insegna a stare al mondo e ti ricorda sempre dove sei nato e da che contesto vieni. Una città che fino a qualche settimana fa poteva vantare una squadra in Serie A. E se ne vantava per il nono anno consecutivo. Ora quella società non c'è più, e dei motivi di questa scomparsa si è scritto e parlato per mesi. Ma il basket a Teramo c'è, eccome! Un basket fatto da teramani che lavorano e che dedicano parte del loro tempo libero a organizzare trasferte (e cene). Teramani che hanno chiesto alla loro passione di decidere come impiegare gran parte del proprio tempo, a discapito di famiglie e figli. Teramani ai quali ora si chiede di fare un passo avanti e raccogliere un'eredità pesante: "Sappiamo di essere diventati la prima società di Teramo dopo le recenti vicissitudini in Serie A – ha raccontato Raffaele Sannicandro, presidente del Penta Basket Teramo – e quindi ci siamo attrezzati di conseguenza. Presentiamo ora un progetto di crescita che riparte dal valore sociale ed educativo per i giovani della pallacanestro. Per questo motivo abbiamo siglato un accordo con la neonata società Happy Basket per curare il mini-basket. Ma vogliamo coinvolgere la cittadinanza il più possibile. La nostra idea è quella di formare una squadra di giocatori di Teramo e di mantenere vivo l'entusiasmo per questo sport in città".

lulli-sannicandroAl suo fianco, il vicepresidente Camillo Gentile, l'allenatore Giosuè Passacquale, il responsabile del settore giovanile Simone Stirpe e i suoi collaboratori (fra i quali Massimo Gramenzi, Matteo Maggioni e il consigliere provinciale del Pdl Raimondo Micheli nelle vesti di istruttore di pallacanestro), Marco D'Ascenzo della Happy Basket. E poi, vicino al presidente della formazione che milita nella ex C2, uno dei volti più amati dai tifosi biancorossi. Ha infatti dato la sua adesione al (ri)nascente progetto del Penta Basket anche Gianluca Lulli, storico capitano del Teramo Basket e atleta fra i più amati nella storia del basket cittadino: "Sappiamo tutti cosa è successo al basket di Serie A ma ora è il momento di pensare al presente e al futuro. Ho accettato con entusiasmo di fare da testimonial a questa iniziativa e non escludo di poter tornare a indossare la maglia biancorossa per dare una mano anche sul parquet. Sono fortemente legato a Teramo e con la mia famiglia ho deciso di restare a vivere in città. Vediamo se ci sono i presupposti anche per giocare ma la disponibilità massima c'è da entrambe le parti. E questo è positivo. C'è l'entusiasmo giusto per fare bene. Ci sono persone serie in società e alta è l'attenzione verso i tifosi e i bambini. E' un bene per Teramo che il basket non sia scomparso del tutto".

penta-confParole che aprono scenari interessanti per il prossimo campionato di Serie C regionale (ex C2). Dopotutto, bisognerà abituarsi. Riabituarsi, sarebbe più esatto scrivere. E' vero, c'è un abisso tecnico rispetto alla Serie A, ma la passione non si misura solo dalla qualità di chi scende in campo. E' più dal trasporto di chi vive fuori dal parquet che un movimento deve basare i suoi successi. Non c'è più il Teramo Basket, quindi. Ora c'è il Penta Basket, una società nata 8 anni fa da tre amici (un libero professionista, un commercialista e un insegnante) e ora strutturatasi con allenatori di livello. E con preparatori di livello, se pensiamo che dello staff faranno parte anche Domenico Faragalli e Francesco Ciardelli. Chi vedremo in campo? 6 senior e 6 under, secondo le disposizioni della Fip. Al momento figurano nel roster Matteo Maggioni, Francesco Ciardelli, Diego Del Zoppo, Nicola Mignogna, Renato Piccinini e Francesco Franchi ma è ovvio che tutti attendono la conferma di Lulli per sancire legittime ambizioni. Per ora mettiamo nel cassetto un segnale positivo. Il basket a Teramo non è morto. Anzi, gode di buona salute e riparte dal basso e dalle buone intenzioni. Tra qualche anno si vedrà dove è arrivato.

Paolo Marini
  
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