“GIU’ LE MANI DAL COMUNALE”
07-02-2010 Ore 23:46
Il nuovo clima di fermento che si può avvertire in città in merito ad un eventuale abbattimento del glorioso Comunale di Teramo deve aver provocato contemporaneamente il riacutizzarsi di mai sopite ambizioni degli ormai noti personaggi che vedono la città stessa come terra di conquista ed il bene della collettività come forma di scambio da barattare e svendere per i propri personali profitti.
Non si spiega altrimenti il delirante farneticare di questi giorni di politicanti vari accorsi in aiuto ed a sostegno di un’idea malsana quanto incosciente quale è quella di voler smantellare quell’area, portata avanti ormai da anni, con lucida determinazione, da una classe dirigente squallidamente affarista. Non si spiegano la frenesia e la celerità nel voler ostinatamente perseguire i loro fini che dimostrano inevitabilmente quali siano i loro reali interessi. Non è dato sapere cosa si celi realmente, anche se è facilmente intuibile, dietro l’opera mistificatoria portata avanti sistematicamente da questi faccendieri quando tentano di proporre e “vendere” la loro idea alla collettività cercando di convincerla che ne trarrà vantaggio. Sappiamo benissimo, invece, chi sarà ad avere profitti ad operazione conclusa.
Ancora una volta ci troviamo di fronte all’arroganza ed all’operato illegittimo di chi usa la politica come mezzo per raggiungere scopi ed interessi personali.
Sulla questione dello Stadio Comunale da sempre abbiamo registrato un clima di totale chiusura e menefreghismo da parte dei “politici di mestiere”, che vorrebbero usurpare i diritti di partecipazione democratica alla gestione della cosa pubblica di ogni libero cittadino. La strategia della speculazione che investe, oltre che un pezzo di storia di Teramo, anche una risorsa ed un bene fondamentale di utilità generale, continua a nutrirsi di un’informazione schierata al servizio del padrone e poco incline ad affrontare le tematiche in modo trasparente ed a mettere equamente sul piatto della bilancia gli aspetti oggettivi che interessano il dibattito sullo Stadio Comunale.
Di conseguenza è nostro dovere rispondere al continuo e fazioso tentativo, da parte del sindaco di Teramo, di sponsorizzazione di un progetto che altro non significa se non abbattere per speculare.
Nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, è evidente di come il sindaco, in preda ad un delirio d’onnipotenza fatto di sterili percentuali elettorali, si stia arrogando il diritto di non rispettare e addirittura prevaricare determinate forme di partecipazione popolare, chiaramente riconosciute dallo Statuto Comunale, come il Referendum.
Si ha il coraggio e l’incoscienza di affermare e far passare all’opinione pubblica concetti come “tempo scaduto per il referendum” e “forti penali da pagare a carico della collettività”, mentre si omette volutamente di porre l’accento sul veloce susseguirsi degli eventi e la rapidità che si è voluto imprimere a tutto l’iter progettuale del nuovo teatro con il versamento della fidejussione bancaria da parte della ditta proponente.
Siamo convinti che l’ottuso atteggiamento che caratterizza le insensate prese di posizione del “primo cittadino”ed il suo arroccarsi su posizioni tanto arbitrarie quanto anacronistiche, nascondano in realtà la consapevolezza che il consenso, sbandierato in più di una occasione, stia rapidamente svanendo.
Siamo allo stesso tempo consapevoli della genuinità della battaglia che si sta portando avanti e dell’importanza che essa riveste per il futuro della città.
Tutto ciò ci induce ad essere sempre più decisi e risoluti nel respingere la strumentale offensiva mediatica delle istituzioni volta ad inficiare la sacrosanta rivendicazione a salvaguardia di uno spazio pubblico dall’alto valore storico, sociale, sportivo e culturale quale il Comunale di Teramo.
I RAGAZZI DELLA EST INVITANO PERTANTO TUTTI COLORO CHE VOGLIANO SCHIERARSI INSIEME A NOI, A DIFESA DEI VALORI DELLA COLLETTIVITA’ CONTRO LA PREPOTENZA DEL PALAZZO, A PARTECIPARE MASSICCIAMENTE ALLA RACCOLTA DI FIRME CHE IL COMITATO POPOLARE “GIU’ LE MANI DAL COMUNALE” METTERA’ IN CAMPO NEI PROSSIMI GIORNI PER PROMUOVERE UN REFERENDUM CONSULTIVO CONTRO L’ABBATTIMENTO DELLO STADIO COMUNALE.
COMITATO POPOLARE
“GIU’ LE MANI DAL COMUNALE”
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