Teramo, la guardia di Finanza sequestra computer e apparecchi d’intrattenimento per gioco d’azzardo
05-02-2010 Ore 15:07
I militari della Guardia di Finanza, nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio e di contrasto al fenomeno dei giochi illeciti disposti dal Comando Provinciale di Teramo, hanno portato a termine ancora un’operazione di servizio conclusasi con il sequestro di nr. 5 apparecchi da giuoco illegali e di nr. 10 personal computers.
Il contesto di riferimento più importante, recentemente individuato dalle Fiamme Gialle, è quello di una sala da giochi, preservata da occhi indiscreti e collocata in un apposito vano di un esercizio commerciale assai frequentato. L’ambiente così ricavato consentiva agli avventori il collegamento, tramite computer, a siti - inibiti dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato - che permettevano di effettuare scommesse su eventi di vario genere e di giocare al poker “on-line” ricorrendo al collegamento a siti web (cosiddetti “punto com”), non in linea con la vigente normativa che disciplina lo specifico settore
Il gioco, effettuato in totale assenza di ogni prescritta autorizzazione, oltre a favorire gli introiti di chi specula sui “vizi” di molte persone ne accentua l’assuefazione con il richiamo del gioco stesso a nomi di noti casinò di fama mondiale favorendo, così, la suggestione dei giocatori, vieppiù giovani che vengono indotti, in questo scenario “ammaliatore”, a spendere somme che vanno al di là di ogni accettabile normalità.
L’attività di servizio, svolta congiuntamente dai militari della Compagnia di Teramo e della Tenenza di Nereto, supportati da personale tecnico dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato di Pescara, oltre al succitato sequestro, ha portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di Teramo di un soggetto residente nella provincia teramana, oltre all’irrogazione di una sanzione amministrativa, complessivamente quantificata in 23.000,00 euro .
Gli apparecchi da intrattenimento ed i personal computer sequestrati sono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le necessarie ispezioni peritali e per l’esatta quantificazione del danno cagionato alle casse erariali.
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