La Tia è sulla via del rimborso
05-02-2010 Ore 13:02
“L’istanza presentata da un cittadino per ottenere un provvedimento deve avere risposta. Il silenzio rifiuto della pubblica amministrazione è illegittimo ( Tar Lazio 9948/2007). La pubblica amministrazione è obbligata a fornire una risposta senza rimanere inerte. Ciò, in base alle disposizioni in cui gli articoli 2 e 3 della legge del 7 Agosto 1990”
Una conferenza a difesa del diritto dei cittadini.
La Federconsumatori di Teramo ha ospitato partiti politici, associazioni, comitati e privati cittadini con l’intento di rispondere ad una lettera che il Sindaco Brucchi e il Presidente della Te.Am, Raimondo Micheli, hanno inviato ai cittadini teramani invitandoli a non fare il ricorso per il rimborso dell’Iva sulla Tia. Il Direttore regionale della Federconsumatori, Pasquale Di Ferdinando allontana ogni strumentalizzazione politica, ponendo l’attenzione sul senso civico.” Nulla da eccepire sul ruolo del presidente della Te.Am Raimondo Micheli”esordisce Di Ferdinando, “perché rappresenta una società pubblico privata, qualche obiezione sulla missiva firmata dal Sindaco, perché in questo caso espone il cittadino al rischio di non avere più il diritto al rimborso. Per questo la Federconsumatori inviterà i teramani a firmare una lettera di risposta al Sindaco Brucchi con la seguente formula: Egregio Sig. Sindaco,in riferimento alla Sua, pari oggetto, Le faccio presente che l’ opportunità di richiedere il rimborso dell’IVA sulla TIA, deriva dalla necessità di mettere in mora l’Amministrazione Comunale e, quindi, di interrompere i termini della prescrizione del diritto dei cittadini al risarcimento.
Consigliare, dunque, ai cittadini di non esercitare i propri diritti, significa trasmettere informazioni non corrette e addirittura pregiudizievoli per la soluzione del problema.
Per quanto sopra esposto, con la presente rinnovo l’istanza già formulata con nota e diffio l’Amministrazione Comunale di Teramo , nella persona del Sindaco, a restituire l’IVA illegittimamente incassata dall’Ente negli anni 2005 e 2006.
In caso di mancato recepimento dell’istanza, mi vedrò costretto ad agire per la tutela dei miei diritti in ogni sede ritenuta opportuna, con ulteriori spese a Vs. carico.”
Per il partito democratico erano presenti, il segretario comunale Alberto Melarangelo, Luca Scarpantoni, membro del direttivo provinciale e il consigliere comunale Gianguido D’Alberto. Il fine giurista D’Alberto ha spiegato che la presenza del PD è solo per garantire un diritto inalienabile del cittadino. “ Non è una questione politica-ci dichiara D’Alberto-ma solo una ragione civica. Nessun cittadino deve essere confuso e per prescrizione perdere il proprio diritto al rimborso sancito da una sentenza della Suprema Corte Costituzionale” .Valdo Di Bonaventura, consigliere comunale della lista civica “Città di Virtù” incalza il suo collega D’Alberto, facendo il paragone con la correttezza di un comune come Cremona e l’assenza dell’Amministrazione di Teramo, che tende secondo Di Bonaventura alla fumosità per confondere le acque, rasentando il limite della scorrettezza amministrativa.L’IDV con Leonardo Codirenzi, fa una richiesta di trasparenza al Sindaco Brucchi. In sintesi, l’IDV chiede all’Amministrazione comunale, così abile e solerte a scrivere, di spedire un’altra lettera ai cittadini, con la quale notificare il totale del rimborso a cui ogni singola famiglia ha diritto. Hanno aderito a questa conferenza stampa l’Associazione Culturale “Teramo Nostra” e il partito di Rifondazione Comunista. Si attende una risposta dell’Amministrazione Comunale possibilmente senza lettera o segnali di fumo. Basterebbe anche la solita e vecchia conferenza stampa.
Giancarlo Falconi
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