Il Vincitore: Rudy Di Stefano
02-02-2010 Ore 09:19
La retromarcia del Sindaco Brucchi è il sistema anti concezionale migliore, per evitare la nascita di un nuovo Assessore. La nascita di una crisi politica. Il Menage occulto con il business del percolato è stato deviato in zona Carapollo e l’unico e silenzioso vincitore, è risultato l’assessore all’Ambiente Rudy Di Stefano. Tra un miagolio e l’altro, tra un voto di fedeltà e una scodella di latte, il Gatti-novizio del Teatro Antico è cresciuto, attraverso la difesa di un programma elettorale che non è fatto solo di parole… ma di una parola data. La discarica La Torre verrà chiusa. Il racconto di chi ha partecipato all’incontro con l’Amministrazione comunale rimarrà uno spaccato di neo realismo. Gli abitanti della contrada saranno finalmente liberi di poter programmare un’aria diversa, l’aria di una casa senza porte chiuse, senza mosche, gabbiani, escrementi dei gabbiani, rumori, odori, puzze, camion, crolli, giardini incantati, speculazioni, politica, conferenze stampa, comitati, televisioni, delibere, vincoli, video, fotografie, sangue amaro, paura, malattie, ora finalmente, una promessa elettorale che vale una messa. Il finale è dedicato al mio Sindaco di Teramo, il nostro sindaco preferito, senza dichiarazioni di voto o di non voto, c’è chi ha preso i voti per questa vocazione… Noi No…noi crediamo che i teramani abbiano imparato a leggere da molto tempo e gli atteggiamenti da Super Uomo non piacciono…perché in Democrazia, i super poteri sono elettivi.
Giancarlo Falconi
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