Convincono "Le rose" di Alina Marazzi alla biblioteca provinciale Melchiorre Delfico di Teramo
Un modo istituzionale, ma originale e leggero, per riflettere sul significato della festa delle donne
09-03-2010 Ore 16:58
Scelta azzeccata, per la biblioteca provinciale Delfico, che ieri sera, in occasione dell'otto marzo, ha proiettato il film "Vogliamo anche le rose" della regista Alina Marazzi e ha celebrato in maniera diversa, seppur nel suo ruolo istituzionale, la festa delle donne.
Buona infatti la partecipazione di pubblico nella corte interna della struttura: donne per lo più, ma non solo, intervenute per assistere al documentario incentrato sulle rivendicazioni femminili esplose a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta in un periodo di forti trasformazioni sociali. La proiezione è stata introdotta dall'Assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Antonio Di Michele e dal direttore della biblioteca Luigi Ponziani. Assente l'Assessore alle Pari Opportunità Eva Guardiani, impegnata nel fitto calendario di incontri programmati per la giornata.
Il documentario della regista, poco più che quarantenne, racconta i temi delle libertà e della liberazione sessuale, spaziando dalla famiglia al lavoro, dall'aborto alla maternità, intrecciando il vissuto privato con la voce della piazza, le singole storie con le testimonianze dell'epoca. E' uno sguardo senza giudizio quello della Marazzi che ricostruisce la complessità della Storia passata attraverso i vissuti delle singole persone. E' una testimonianza che utilizza fonti, linguaggi e toni diversi: la regista infatti si avvale dei diari di tre donne, che fungono da filo conduttore della narrazione, e poi li mescola con lettere, filmati di famiglia, cinegiornali e pubblicità d'epoca, con toni intimi e sofferti, ma anche ironici e gustosi. Un racconto su temi decisamente ancora molto attuali.
Al termine della proiezione nessun dibattito, il direttore Ponziani ha solo osservato:"E' un film che non fa sconti a nessuno, ai padri, ai mariti come alle donne stesse" e l'incontro si è concluso con un piccolo buffet offerto ai partecipanti.
Emanuela Michini
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