Che succede alla TeAm?
22-07-2010 Ore 11:42
L'unione comunale del pd si pone domande sulla risposta del Sindaco di Teramo che: "ha liquidato le dimissioni di Giovanni Faggiano da amministratore delegato della Te.Am, come un semplice cambio al vertice dovuto al “crescente positivo andamento delle attività della società mista”. Ma già il giorno successivo al comunicato stampa ufficiale di Brucchi, il presidente Te.Am – Raimondo Micheli – ha ammesso che le dimissioni di Faggiano gli giungevano “francamente inaspettate”. Nessun cittadino teramano, invece, può pensare che non ci sia un legame tra queste “inaspettate” dimissioni e tutte le questioni che hanno coinvolto la Te.Am. nel dibattito politico degli ultimi mesi".
Il partito di centrosinistra torna quindi a chiedere: "chiarezza sulla società partecipata dal Comune su cui gravano dubbi e ambiguità di vario genere; dalle questioni giudiziarie, alle scatole cinesi rappresentate dalle diverse scissioni societarie, alle assunzioni di personale senza procedure di selezione pubblica. E’ ora che i cittadini sappiano cosa sta succedendo all’interno della Te.Am. e quali ostacoli possano mai esserci nel proporre un bando ad evidenza pubblica che consenta alla partecipata del Comune di cambiare, eventualmente, il socio privato. Il PD chiede ancora una volta al Sindaco di iniziare la procedura di gara per l’individuazione del socio privato della Te.Am, così come previsto dalle norme, anche per spazzare via ogni sospetto che grava sulla Giunta e che certamente non rende onore a tutti i cittadini teramani".
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