| MAURO JOHN CAPECE e il "WHITE CHRISTMAS" di ANTONIO SORGENTONE | | Stampa | |
| Giovedì 22 Dicembre 2011 13:03 |
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Caro diario, è da un po' di tempo che sento parlare di Antonio Sorgentone: il Jerry Lee Lewis dell'Adriatico, così mi viene descritto. Ma riuscirò a vederlo in azione su un palco prima o poi, e mi farò un'idea più precisa. Nel frattempo, il suo nome, rimbalza spesso in "rete". E ultimamente, accanto a quello di Antonio Sorgentone, compare anche il nome di Mauro John Capece. Un regista teramano (di Alba Adriatica, per la precisione), anche se una decina d'anni fa mi capitò di leggere un suo racconto in un'antologia di brevi componimenti di autori locali ed ero rimasto al suo esprimersi a parole. Ora lo ritrovo a parlare per immagini, dietro la macchina da presa, (nello specifico con Luca Torzolini e il prezioso supporto di Francesca Casalena) alle prese con un videoclip: nelle orecchie, la famosa canzone "White Christmas" riarrangiata appunto dal già citato Sorgentone; negli occhi, una immagini a metà strada tra il dixieland di New Orleans e il mondo circense, un po' "woodyalleniano" della prima ora, un po' felliniano, ma tutto moooolto ironico. E il mix burlesque che ne è venuto fuori, rende particolarmente. Va dato atto ai protagonisti dell'iniziativa. A proposito. Eccoli: Dixie Ramone, Inés Boom Boom, Peggy Sue, Rita Lynch, Vampfire, Blanche Lenoir, Aria Anna Meeces Alessi, Walter DandywOlly Forte. Inoltre il noto attore Fabiano Lioi suona il banjo sul palco al fianco del basso tuba di Alberto Antonucci. Alla figura di Santa Claus, oramai commercializzata e sfinita dall'uso che ne viene fatto dai media e dall'economia, da corpo Riccardo Colasante. Il video mi è piaciuto insomma, e per questo ho deciso di intervistare il regista teramano Mauro John Capece. ![]() 1) Come nasce l'idea di accostare il Natale e Antonio Sorgentone? Tutto è nato in quanto il mio collega e amico Luca Torzolini aveva esigenza di girare un Music Video insieme a Antonio Sorgentone, di cui io inizialmente non facevo parte. Dialogando con l'artista, è venuto fuori grazie a una sua idea che sarebbe stato bello fare un video inerente il Natale, cercando di renderlo più "umano" possibile. Siccome adoro i soggetti e le opere controverse e dato che adoro realizzare Music Video fortemente estetici, ho deciso di accettare questa regia e credo di aver fatto bene dato che il risultato gode di immagini belle. 2) A chi ti sei ispirato per la scenografia e i costumi utilizzati nel video? La scenografia è del Micca Club, un locale di culto a Roma, dall'atmosfera Burlesque. In questo locale vengono girate note trasmissioni, dove gli amanti del genere si esibiscono continuamente. Del cast facevano parte persone che fanno questo per professione, dunque reperire i costumi è stato assai semplice. C'è anche da dire che Antonio Sorgentone suole spesso esibirsi in questo locale. 3) Che riscontri hai avuto fino ad ora? Decisamente positivi, come del resto accade sempre quando mi occupo di Music Video. Ci saranno parecchie messe in onda ed abbiamo ricevuto, sia io che i miei colleghi Luca Torzolini, Francesca Casalena e il musicista Antonio Sorgentone, numerosi feedback. 4) Mi racconti un pò della tua attività? Di cosa ti sei occupato fino ad ora in campo cinematografico? Mi occupo di regia cinematografica e televisiva da anni. Ciò che faccio è visibile sul mio sito e anche in giro per il web, ma non tutto, dato che a volte ci sono problemi di copyright. La mia è una forma di "artigianato" intensa, che mi fa sempre viaggiare sia in senso spirituale, che pratico. Per quanto riguarda il cinema, ho diretto due lungometraggi, che hanno avuto feedback importanti e di ciò vado fiero. Mi sono ritrovato a competere presso rassegne importanti con film ad alto budget o comunque realizzati da produttori o registi importanti. Laddove mi capita di lavorare in Abruzzo e, nella fattispecie, nel teramano sono felicissimo, dato che possediamo un territorio meraviglioso e variegato. Ho lavorato anche a documentari e, da un paio di anni, sono tornato a realizzare Videoclip musicali e Live. Mi diverto molto a lavorare a stretto contatto con i musicisti e a creare video inerenti la musica. Bisogna chiudere gli occhi e ascoltare molto per raggiungere la giusta visione delle cose. E, purtroppo, siamo sempre meno abituati ad ascoltare seriamente. Paolo Marini 9002 visite |










