| BEPPE FIORELLO all'UNIVERSITA' di TERAMO | | Stampa | |
| Domenica 27 Novembre 2011 18:44 |
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Caro diario, qualche giorno fa ho visto Beppe Fiorello a Teramo. Non mentre passeggiava per Corso San Giorgio, ma all'Università. Dove mercoledì si è tenuto un talk-show. Si è parlato di consumo moderato e consapevole di vino e di giovani, di quali siano i significati di questo rapporto plurisecolare che la distratta quotidianità decanta sempre col puro e semplice divertimento. Del valore di una bevanda, oggi attaccata da spritz, mojito, birra e quant'altro ma che resiste al confronto con la gioventù. L'idea di chiamare il noto attore siciliano al Campus di Coste Sant'Agostino come testimonial è figlia di un'iniziativa che si chiama appunto Vino e giovani. Si tratta di una campagna di educazione alimentare e per le nuove generazioni messa in piedi da Enoteca Italiana e Ministero delle Politiche Agricole, in partnership con il progetto europeo "Wine in moderation. Art de vivre". La tappa abruzzese del tour che ha coinvolto 14 regioni italiane ha avuto come scenario l'Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza (presente in sala anche il pro-rettore dell'Università teramana Michele Pisante). E diciamolo subito. Non si è trattato di una semplice "passerella" di Beppe Fiorello. Il rischio c'era. Come c'è sempre quando un volto notissimo della fiction italiana (una definizione in fin dei conti riduttiva, visto che stiamo pur sempre parlando di un'interprete che può vantarsi di aver recitato per noti registi cinematografici, da Giuseppe Tornatore a Emanuele Crialese, da Marco Risi a Carlo Verdone) viene in città. E il sospetto ha assalito anche me mentre salivo in auto le curve di Colleparco. Poi, sono arrivato, ho fatto fotografie, e mi sono seduto ad ascoltare i presenti e vedere film. Eh sì, perchè all'interno del talk-show moderato dal giornalista RAI Attilio Romita, sono stati proiettati i corti finalisti del video-concorso "Reason Wine: idee per bere con gusto". Michele Socci, 27enne di Massa e Cozzile (PT), con il suo "1979" ha toccato le corde giuste e oltre ad aggiudicarsi i 4 mila euro del primo premio ha raccolto gli elogi di tutti i presenti. Del concorso ha poi parlato Fiorello: "L'idea che abbiamo avuto all'inizio era precisa. Non volevamo lavori che fossero degli spot, che dovessero vendere in qualche modo un prodotto. L'intento era quello di interpretare i valori più genuini che il vino porta con se. E nei film che sono andati in finale c'è chi si è avvicinato un po' alla commedia italiana, chi ha preferito un linguaggio più poetico, chi ha voluto tradurre in immagini la sua idea con un montaggio simile a film anglosassoni, ma alla fine in ogni cortometraggio la storia e la memoria che il vino porta con se è venuta fuori ottimamente". Infine, si è consumato il rito della consegna dei Premi (gli altri riconoscimenti sono andati a Giacomo Mantovani di Modena, a Nadia Saladin di Motta di Livenza in provincia di Treviso e a Federica Wu di Cologno Monzese) e infine quello delle fotografie. E qui il tour de force a cui si è sottoposto Beppe Fiorello ha rischiato di sfiancare veramente l'attore, che per nulla scostante, si è reso disponibile con i tanti studenti e fan che lo hanno avvicinato. Un testimonial attivo, insomma, non la faccia da passerella che solitamente ci si aspetta quando a Teramo si incontra un attore famoso.Paolo Marini 9829 visite |

Poi, sono arrivato, ho fatto fotografie, e mi sono seduto ad ascoltare i presenti e vedere film. Eh sì, perchè all'interno del talk-show moderato dal giornalista RAI Attilio Romita, sono stati proiettati i corti finalisti del video-concorso "Reason Wine: idee per bere con gusto". Michele Socci, 27enne di Massa e Cozzile (PT), con il suo "1979" ha toccato le corde giuste e oltre ad aggiudicarsi i 4 mila euro del primo premio ha raccolto gli elogi di tutti i presenti. Del concorso ha poi parlato Fiorello: "L'idea che abbiamo avuto all'inizio era precisa. Non volevamo lavori che fossero degli spot, che dovessero vendere in qualche modo un prodotto. L'intento era quello di interpretare i valori più genuini che il vino porta con se. E nei film che sono andati in finale c'è chi si è avvicinato un po' alla commedia italiana, chi ha preferito un linguaggio più poetico, chi ha voluto tradurre in immagini la sua idea con un montaggio simile a film anglosassoni, ma alla fine in ogni cortometraggio la storia e la memoria che il vino porta con se è venuta fuori ottimamente". Infine, si è consumato il rito della consegna dei Premi (gli altri riconoscimenti sono andati a Giacomo Mantovani di Modena, a Nadia Saladin di Motta di Livenza in provincia di Treviso e a Federica Wu di Cologno Monzese) e infine quello delle fotografie. E qui il tour de force a cui si è sottoposto Beppe Fiorello ha rischiato di sfiancare veramente l'attore, che per nulla scostante, si è reso disponibile con i tanti studenti e fan che lo hanno avvicinato. Un testimonial attivo, insomma, non la faccia da passerella che solitamente ci si aspetta quando a Teramo si incontra un attore famoso.







