MARIANGELA FASCIOCCO e il corto I VIAGGIATORI DELLA LUNA | Stampa |
Lunedì 14 Novembre 2011 11:18
Caro diario,

qualche giorno fa ho conosciuto Mariangela Fasciocco. E' una regista nata qui nel teramano, a Castelnuovo Vomano per la precisione, che dopo essere passata per una laurea in cinema mediologico al DAMS di Bologna, ha incamerato importanti esperienze lavorative fra Parigi e Londra, per poi riavvicinarsi al suo territorio. Una scelta ben ragionata. La 29enne Mariangela ha deciso di rimettersi in gioco...sotto casa. Ma non per comodità, per raccogliere pacche sulle spalle da parenti e amici. Bensì per produrre, cercare occasioni e sfruttarle. Perchè qui la Fasciocco ha trovato il contesto giusto per raccontare la sua ultima storia. Il tutto è partito dall'incontro con lo staff di Cineramnia. L'aver intercettato l'attività del Cineforum Teramo ha permesso alla regista di dare continuità a una sua idea, concretizzatasi nell'operazione "I viaggiatori della luna", un cortometraggio che narra di una famiglia che allestisce un parco di divertimenti in uno dei paesi della Valle del Vomano: "Il film che sto girando parla di minoranze etniche e linguistiche. E' la storia di una famiglia di giostrai – racconta Mariangela Fasciocco - che arriva in paese a piazzare i giochi. Una famiglia di quelle che vedevo anche io quando ero piccola. Gente che arrivava, portava allegria e divertimento e poi andava via. Uno dei tre protagonisti è l'artista, e profondo conoscitore della cultura Rom e dei Sinti, Santino Spinelli. Il suo contributo è stato prezioso durante le riprese non solo per le sue doti interpretative ma anche per la grande conoscenza del vissuto del suo popolo. E' stato un punto di riferimento quando abbiamo adattato i dialoghi, visto che gran parte del film è girato in lingua romanes, la lingua dei rom. A dire la verità, in un romanes abruzzese, tipico di questa zona dove l'integrazione è molto forte. Poi c'è Beppe Chierici, attore di grandissima esperienza internazionale ("La duchessa di Langeais", "Il camorrista", "Il tempo delle mele" e molte altre partecipazioni soprattutto nel cinema francese. ndi). E il giovanissimo David Di Sabatino, per la prima volta sullo schermo. C'è tanto Abruzzo in questo film. E anche i rom che recitano sono abruzzesi. Qui c'è una grande comunità infatti e gran parte sono integrati nella varie realtà. E' un film che parla tanto di questa terra". Un lavoro partito mesi fa e culminato in una settimana scarsa di riprese, terminate pochi giorni fa: "Sono appassionata di antropologia e in tal senso ho avuto un approccio meticoloso per la sceneggiatura. La sua stesura, curata insieme a Emanuela Faiazza (nata a Giulianova. ndi), ha richiesto 4 mesi di lavoro intenso, e anche in questo caso l'apporto di Santino Spinelli. Le riprese sono durate circa 5 giorni tra Notaresco e Castelnuovo Vomano. Come attori e comparse – prosegue la regista del corto - abbiamo usato circa 80 persone che hanno partecipato ai provini di Cineramnia. La troupe è composta di tecnici teramani e romani. Tre sono appunto gli attori protagonisti e ognuno di loro può essere preso a rappresentanza di una generazione. La lingua rappresenta un po' il fil rouge di questa storia. Il nonno parla solo questa lingua mentre il bimbo, pur capendola, non è più abituato a parlarla. Questo aspetto è centrale nel film e per questo motivo ho voluto girare molte scene lasciando i dialoghi in originale".

mariangela-fascioccoMa perchè una ragazza che parte dalla provincia teramana, per (in)seguire un mestiere, ne sperimenta pregi e difetti in un contesto internazionale, poi si ritrova a girare a due passi da casa? Risponde senza giri di parole Mariangela: "Ho studiato cinema al Dams di Bologna e poi mi sono perfezionata studiando un anno a Parigi e tre anni a Londra. Ho avuto molte occasioni all'estero per fare l'assistente alla regia, non solo per cortometraggi e film ma anche per videoclip e altro. Sono tornata qui perchè la mia storia mi ha riportato a casa. E' stata una mia scelta girare in questi luoghi. Solo qui avrei potuto ricreare quelle atmosfere in maniera limpida. I "gipsy", come li chiamano in Europa, abitano anche in altre nazioni, ma non hanno quelle caratteristiche tipiche del rom abruzzese. La nostra regione è per metà rom. E' un popolo nomade che qui ha trovato modo di integrarsi. Nel corto ho voluto riportare questa realtà, cercando di tenere lontano gli stereotipi". Un legame molto forte, quindi. Insito nel vissuto della regista teramana: "Forse la vicinanza a questa cultura è rafforzata dal mio carattere. Anche io sono un po' nomade e le esperienze di studio e lavoro mi hanno portato spesso a muovermi. Ora però ho deciso di tornare qui per raccontare una storia che merita di essere raccontata. Non solo agli abruzzesi, ma anche all'estero. E spero proprio che il corto possa avere una chance di mostrarsi fuori dai confini nazionali. Dopotutto non è facile considerare questa professione come un lavoro stabile qui in Italia. Ancor meno nella provincia italiana. Già far capire ai miei familiari cosa faccio è difficile. Mi dicono ogni tanto: "Va bene, sei andata a studiare tanto tempo a Bologna, a Parigi, a Londra, ma alla fine... Che lavoro fai?". Finalmente ho avuto la possibilità di far vedere anche a loro che lavoro faccio! Mio padre e mia madre sono stati sul set e si sono resi conto di come funziona la "macchina" del cinema. Ed è stato educativo anche per tanti bambini e per le persone che si sono avvicinate al set in questi giorni. C'è sempre bisogno di cinema per raccontare storie e per questo motivo ho cercato di coinvolgere più persone possibili fra chi non è abituato a vivere questo mondo". Eh già, viaggiare tra la luna e il cinema riserva sempre sorprese.

Paolo Marini


I VIAGGIATORI DELLA LUNA

soggetto e sceneggiatura: Emanuela Faiazza e Mariangela Fasciocco
prodotto da: OfficinART
in collaborazione con: Cineforum Teramo e Federazione Romanì
regia: Mariangela Fasciocco
direttore della fotografia: Gianni Chiarini
organizzatrice generale: Serena Alfieri
suono: Florindo Cimei
scenografia: Silvia Stellabotte
trucco e costumi: Giulia Berardinelli
cast: Beppe Chierici, David Di Sabatino, Alexian Santino Spinelli, Sabrina Di Donato

  
10128 visite
 

I-hear: passato e futuro comunicano con Giustino Di Gregorio

21 aprile 2012 - Delawater play for Record Store Day

Caro diario...

MaggioFest e il CINEMA visto da LEONARDO PERSIA cinediario di Teramonews