Di Giovanni (Idv): “Sui passi carrabili non sono legittimi gli aumenti delle tariffe”
29-07-2010 Ore 12:01
E' il segretario Comunale di Teramo dell'Italia dei Valori, Marco Di Giovanni, a puntare il dito contro l'amministrazione comunale. Il concetto è chiaro: "è inopportuno in questo momento di crisi economica per tutta l'Italia, che questa Amministrazione Comunale di Centrodestra, distintasi a livello nazionale per gli slogan "Noi non mettiamo le mani nelle tasche degli italiani", di aver aumentato in maniera esponenziale le tasse dei cittadini Teramani. Infatti, questi ultimi si sono visti recapitare aumenti in ordine alla TIA, all'ICI, alla COSAP ed infine il balzello sui Passi Carrabili".
Ma l'Idv porta a sostegno delle sue tesi la sentenza n. 16733/2007 della Corte di Cassazione: "I Supremi Giudici hanno stabilito che il passo a raso, cioè senza taglio di marciapiede, listoni delimitativi o altre opere, "non determina un'occupazione visibile del suolo pubblico", dato che "manca qualsiasi opera o manufatto realizzato su suolo pubblico", e che "non presenta interruzioni sul marciapiede o modifiche del piano stradale che permettano, al proprietario dell'accesso, una posizione ed un uso diverso del marciapiede da quello di cui può fruire tutta la collettività. Pertanto, invitiamo il Sindaco a prendere spunto da altri comuni, non applicando la tassazione sui passi a raso, informando meglio i cittadini Teramani e chiedendo scusa agli stessi per la mancata e cattiva informazione. Concludendo, il Sindaco Brucchi si è dimostrato ancora una volta un buon esattore delle tasse, ed un cattivo amministratore della cosa pubblica, la smettano Lui e la sua Giunta di far pagare la propria incapacità amministrativa ai teramani".
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