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Protesta sotto la neve dei dipendenti Villa Pini all'Emiciclo, consiglio regionale interrotto e poi ripreso


09-03-2010 Ore 17:10


Seduta del Consiglio sospesa, uffici invasi da centinaia di lavoratori delle cliniche private del Gruppo Angelini, malori e urla, tutto sotto una tormenta di neve: questo lo scenario che ha caratterizzato la mattina a Palazzo dell’Emiciclo dell’Aquila dove era in corso la seduta ordinaria del Consiglio regionale.

Dopo due ore di trattative tra le rappresentanze sindacali, i Consiglieri regionali, le forze dell’ordine e i lavoratori, finalmente solo da pochi minuti sono potuti riprendere i normali lavori dell’Aula. Attualmente, circa duecento lavoratori presidiano ancora gli uffici del Consiglio regionale mentre e’ stata prevista, a termine dei lavori del Consiglio, una seduta dei Capigruppo.

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malore_regione.jpgL'Aquila, 9 mar - Aggiornamento (15.00) Una lavoratrice del gruppo Villa Pini che sta protestando a palazzo dell’Emiciclo, ha avuto un malore ed è stata trasportata all’ospedale con un’ambulanza della Croce Rossa. La giovane si è sentita male mentre un folto gruppo di lavoratori stava tentando di entrare nell’aula consiliare attraverso l’ufficio stampa; probabilmente per la calca che si è verificata lungo il corridoio la lavoratrice ha avvertito un malore.

Nell’aula consiliare gli animi si sono rasserenati. Momenti di tensione si vivono ancora in una sala della palazzina dell’ufficio stampa dove sono presenti numerosi lavoratori che sono ancora a colloquio con alcuni consiglieri di opposizione e con i sindacalisti. I lavoratori confermano le accuse alla Regione, in particolare all’assessore alla Santità Lanfranco Venturoni, di non adottare malore_regione1.jpgprovvedimenti tesi a scongiurare la chiusura del gruppo e delle società controllate e i licenziamenti degli stessi lavoratori.

Sia nell’aula consiliare, sia nello spazio dove è insediato l’ufficio stampa del Consiglio regionale, sono presenti numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine. Lungo il corridoio dell’ufficio stampa i lavoratori hanno avuto un battibecco con il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, al quale secondo quanto raccontato dai lavoratori è stata posta la domanda su che cosa la Regione stia facendo per il gruppo Villa Pini, e alla risposta “Stiamo lavorando per voi” da parte del presidente Pagano, gli animi si sono surriscaldati.

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proteste_neve.jpgL'Aquila, 9 mar - Con fischietti e cartelli i lavoratori di Villa Pini hanno fatto irruzione all’interno della sala consiliare dell’Emiciclo, all’Aquila, interrompendo i lavori del Consiglio regionale abruzzese. Inutili gli inviti del vicepresidente del Consiglio, Giorgio De Matteis, che coordina i lavori, a interrompere la protesta. Nell’aula consiliare sono entrate le forze dell’ordine, quando lo ha richiesto lo stesso De Matteis.Il folto gruppo di lavoratori rumoreggia, battendo i piedi sul pavimento.
Quando alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine hanno tentato di far desistere alcune donne dalla protesta, provando a togliere loro uno striscione, i consiglieri Saia (Pdci) e Acerbo (Prc) hanno abbandonato il loro posto e si sono seduti accanto alle donne che protestavano.  I lavoratori del gruppo Villa Pini, chiedono  alla Regione il giusto sostegno per uscireda una lunga crisi. Questo ha spinto i dipendenti della clinica "Santa Maria" ad Avezzano, così come quelli della Sanatrix e della struttura Villa Pini proteste_neve1.jpgdella frazione di Gignano (L'Aquila), ma anche delle aziende del gruppo nel teatino a ritrovarsi all'Emiciclo.

"Se permane la revoca dell'accreditamento delle nostre strutture sanitarie, molti dei nostri posti di lavoro sono a rischio. La nostra struttura - ha psiegato il dottor Francesco Falzani di Chieti - conta 607 dipendenti, come Villa Pini Srl. Parte del personale sta facendo la cassa integrazione a rotazione. La struttura assiste 25 pazienti non tasportabili altrove, oltre a 160 utenti del centro di riabilitazione". Situazione delicata all'Aquila. "I dipendenti della clinica Sanatrix, inagibile dopo il terremoto, sono in cassaintegrazione - ha commentato il segretario provinciale dellaUil, Simone Tempesta - c'è bisogno pertanto di risorse, inattesa della scadenza".

fabioiuliano.wordpress.com

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Il capoluogo


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